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L'avvocato dell'uomo: "Era una vittima delle Ss"

Condannato a cinque anni il "boia di Sobibor"

Accusato dello sterminio di ventinovemila persone

Condannato a cinque anni il 'boia di Sobibor'
12/05/2011, 19:05

Lo hanno ribattezzato “il boia di Sobibor”. Novantun anni, l’ex guardia nazista John Demjanjuk è stato condannato a cinque anni di carcere dal tribunale di Monaco di Baviera. Le accuse risalgono all’epoca nazista, in particolare ad alcuni fatti relativi ai campi di concentramento. E’ accusato infatti di aver partecipato alla morte di circa 29.000 persone nel campo di concentramento di Sobibor, in Polonia, tra marzo e settembre del 1943. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, l’ex guardia nazista si recò con la famiglia negli Stati Uniti. Venne estradiato in Israele nel 1986 e in seguito dichiarato colpevole per crimini di guerra. Il verdetto venne però revocato successivamente nel 1993, per cui l’uomo venne scarcerato e riportato negli Stati Uniti. Bisogna arrivare al 2009 per un nuovo arresto e il processo con esito di condanna a cinque anni. Il suo avvocato, Ulrich Busch, ha sempre negato l’esistenza di prove che lo vedessero colpevole. Anzi afferma che l’uomo era vittima del nazismo, in quanto era obbligato a lavorare a Sobibor, prigioniero egli stesso delle Ss.

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di Maria Grazia Romano
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