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Tutto per una lettera inviata ad un imitatore di RDS

Condannato il Giornale. Definì Santoro "un censore"


Condannato il Giornale. Definì Santoro 'un censore'
05/04/2011, 20:04

MILANO - Ancora una volta il Giornale ci ricasca: preso dal sacro furore di attaccare colui che è considerato uno dei nemici più acerrimi di Silvio Berlusconi, esce fuori dai limiti di legge. E così viene condannato per diffamazione, come viene comunicato sul sito di Annozero.it.
Nella nota pubblicata, si raccontano i fatti, che nascono da una abitudine, di dubbio gusto, presa da un programma radiofonico trasmesso su RDS, Radio DImensione Suono. In quel programma c'è un imitatore di Michele Santoro, Joe Violanti, che prende in giro vari esponenti di grido della politica o del giornalismo. Ma il suo staff, quando contattava la "vittima" dello scherzo, si presentava come staff di Annozero. E questo aveva creato problemi al vero staff del programma di Raidue. Per questo, Santoro aveva inviato una lettera alla radio, chiedendo loro di smetterla id intralciare il loro lavoro.
Quando Il Giornale raccontò la vicenda, definì il giornalista campano un "censore", per l'invio della lettera. Una visione che il Giudice del Tribunale di Milano non ha condiviso, considerando diffamatorio il termine, in quanto risulta evidente dalla lettera che non c'era alcun intento censorio da parte di Santoro, che non ha certo detto di chiudere il programma o di non imitarlo più, ma semplicemente di non adottare comportamenti che potessero ledere il suo lavoro di giornalista. Come sempre in questi casi, oltre al risarcimento danni (nell'articolo non è quantificato), il Giornale dovrà pagare le spese processuali e pubblicare, a proprie spese, estratto della sentenza di condanna sul Corriere della Sera e sulle proprie pagine.

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di Antonio Rispoli
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