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Condizione delle donne e femminismo, l'analisi della Scoleri


Condizione delle donne e femminismo, l'analisi della Scoleri
20/04/2010, 11:04


ROMA - "Io credo che il femminismo non si sia perso per strada, penso che a un certo punto non se ne sia fatto buon uso. Accusare la società di tutti i mali che affliggono le donne è fin troppo facile, forse un po' meno lo è accusare noi stesse". Questo il primo commento della viceresponsabile per le Pari Opportunità dell'Italia dei Diritti Francesca Scoleri alle dichiarazioni che la scrittrice Susanna Tamaro ha rilasciato al Corriere della Sera e che hanno suscitato vari commenti e riflessioni circa la condizione delle donne nella società, definita addirittura peggiore di vent'anni fa, situazione aggravata dall'assenza di modelli alternativi alle showgirls, basati sull'intelletto e non sull'avvenenza. Continua l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro: "La ricerca di uguaglianza di diritti e di opportunità al pari dell'uomo ha poco a che fare con la fotografia della donna bella formosa e prettamente silenziosa che la televisione infila nelle nostre menti e nella nostra cultura distorcendo il comune discernimento e buon senso. Le donne hanno avuto l'occasione di portare avanti modelli femminili validi, in grado di fare la differenza nella società e invece, troppo spesso, le scelte delle donne sono ricadute sull'avere prima che sull'essere deturpando e involgarendo se stesse e la collettività. C'è bisogno di femminismo - conclude la Scoleri - ma di un femminismo che porti avanti l'intelligenza della donna, non la sua capacità di essere seduttiva. L'uomo non avrà mai rispetto di una signora che si pone col corpo e non con la mente. D'altro canto, sul piano intellettivo, giocheremmo una partita largamente a noi favorevole, è da sciocchi cercare altre armi quando siamo già in possesso di quelle vincenti".

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di Redazione
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