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Confagricoltura: "Nappi deve prendere atto delle nuove regole della filiera della Mozzarella di bufala"


Confagricoltura: 'Nappi deve prendere atto delle nuove regole della filiera della Mozzarella di bufala'
13/11/2009, 13:11


NAPOLI - Le Organizzazioni agricole e in testa la Confagricoltura hanno chiesto che l’Assessore all’Agricoltura Nappi convocasse un tavolo per affrontare tutte le tematiche del comparto bufalino, ma soprattutto per fare da arbitro nella sottoscrizione del Contratto sul prezzo del latte alla stalla. La riunione ha visto presenti sia le Organizzazioni agricole che Confindustria e Confatigianato.
Da come è andata la riunione – dichiara Nicola Cecere ,Presidente sezione economica bufalina della Confagricoltura Campana – e dagli articoli di stampa sembra che la parte industriale ignori completamente che è da oltre un anno si sta affrontando con i più alti livelli istituzionali tutta la tematica di riqualificazione dell’intera filiera bufalina e in particolare della Mozzarella di Bufala Campana DOP.
Il lavoro svolto, che ha previsto anche Audizioni presso la Camera dei Deputati, di tutti gli attori della filiera, non esclusa Confindustria, ha portato alla approvazione, all’unanimità, di una Risoluzione della Commissione Agicoltura , dove si tracciano le linee guida per il riassetto del comparto, che non aveva dato grande prova di trasparenza. – continua Cecere - Riassetto che sarà definito in un Tavolo presso il Ministero dell’Agricoltura, con gli attori della filiera, attuando le indicazioni previste nella Risoluzione e in leggi di recente definizione, come quella che prevede la separazione delle linee di produzione dop e non dop.
Mi preme ricordare al Presidente della Sezione Lattiero Casearia di Confidustria, Carmine Pagano - conclude Nicola Cecere – che le Organizzazioni agricole, sono le uniche ad aver espresso in tutte le sedi con documenti, chiare posizioni circa rimedi e politiche da realizzare affinché si concretizzino quelle giuste riforme che porteranno a una forte ripresa e riqualificazione del comparto, con l’obiettivo di rafforzare l’immagine della mozzarella di bufala campana DOP, sulla base di un forte programma che miri alla garanzia massima per il consumatore.
Tutto questo nell’assoluta assenza di proposte, programmi, e prospettive sia da parte degli industriali che dell’organo di maggiore rappresentatività del prodotto il Consorzio di Tutela . Anzi abbiamo dovuto resistere a tentativi di modifica del disciplinare che avrebbero danneggiato il prodotto e l’intera filiera.
Da parte agricola si è voluto responsabilmente, come sempre, andare in contro, con la discussione sul prezzo del latte ad una esigenza che sembrava necessaria per tutti gli attori della filiera, di rassicurare il mercato del latte con un riferimento univoco e trasparente nelle more che il tavolo presso il ministero giunga ad una sua legittima conclusione.

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di Redazione
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