Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Confederazione degli Studenti, no allo spending review sul diritto allo studio


Confederazione degli Studenti, no allo spending review sul diritto allo studio
10/07/2012, 09:07

La Confederazione degli Studenti, si dichiara profondamente contraria, nonché sorpresa per la norma inserita all’ interno del decreto sullo “Spenging-review” in materia di Università, norma che avrà effetto diretto sull’ innalzamento delle tasse universitarie.
La norma, infatti, prevede l’ abolizione del tetto massimo del 20% dei contributi versati dallo Stato (FFO) al singolo ateneo per la determinazione della contribuzione massima degli Studenti. Queste le parole del Presidente Nazionale della Confederazione degli Studenti, Marcello Framondi: “ solo qualche giorno fa denunciavamo la mancanza di sensibilità e di preocupazione di questo governo per gli Enti di Diritto allo Studio e la scarsa erogazione delle Borse di Studio per gli Studenti da parte degli Enti stessi.
Alla lesione di un diritto fondamentale della nostra Costituzione, si aggiunge la beffa dello “Spending-Review” la cui ratio normativa ha ben poco a che fare con questo provvedimento. Tale dispositivo, se
convertito in legge, genererà un aumento indiscriminato e senza
controllo della pressione fiscale sugli Studenti, suddividendo di fatto Atenei di serie A per i ricchi, e di serie B per le famiglie alle prese con le difficoltà della crisi economica. Il Ministro Profumo, nelle scorse settimane, aveva dichiarato di voler approntare una riforma dell’ Università e della Ricerca basata sul merito, ma se questo è il primo passo a noi sembra una riforma basata sul portafoglio piu che sul tanto acclamato merito!”
Alle critiche si aggiunge il neo-Consigliere di Amministrazione, dell’
Università Federico II di Napoli, Mimmo Petrazzuoli: " Eliminare la soglia del 20% per la contribuzione studentesca rappresenta un passo indietro storico per il ruolo svolto dalle Università italiane sul territorio ma non del tutto inaspettato. La conseguenze delle diminuzioni del FFO dal 2008 si sono pesantemente materializzate e si è sancito con questa norma che l'Università non reciterà più quel ruolo di istituzione pubblica che ha svolto fino ad oggi ma rappresenterà un erogatore di servizi e prodotti per i quali si verserà un abbonamento annuale regolamentato dal nulla. Si potrà confidare esclusivamente sulle sensibilità delle amministrazioni e sul buon operato dei rappresentanti degli studenti. E' una giornata molto triste quella odierna."

In sintesi, la Confederazione degli Studenti, richiede la modifica del decreto con il ritorno del tetto contributivo, così da poter tutelare il Diritto allo Studio per la futura classe dirigente di questo paese.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©