Cronaca / Soldi

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Partono le prime code di auto ai distributori

Confermato lo sciopero, stop alla benzina fino a venerdì

Faib e Fegica: "Il Governo è in confusione"

Confermato lo sciopero, stop alla benzina fino a venerdì
08/11/2011, 11:11

ROMA -  A partire da oggi e fino a venerdì mattina le pompe di benzina saranno chiuse. A confermare la serrata annunciata nei giorni scorsi sono i gestori, che a breve risponderanno alla convocazione del ministero dello Sviluppo economico. Intanto aumentano le code di auto ai distributori, assetate di carburante in vista delle giornate di stop. Oggetto della contesa è il bonus fiscale, che da 17 anni viene assicurato ai gestori dei distributori, anche in ragione del rischio che si assumono in qualita' di esattori di ''ingenti valori di imposte'': la facilitazione scade a fine anno e il mancato rinnovo ha portato alla proclamazione di 15 giorni di sciopero da parte di Faib-Confesercenti, Fegica-Cisl e Fisic-Confcommercio. Il governo, con il sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia, tenterà di scongiurare la serrata, ma i margini per un accordo appaiono abbastanza stretti. Il ministero vuole rendere strutturale il bonus, destinando pero' ad esso l'aumento dell'accisa di sei millesimi, deciso in via temporanea per rispondere all'emergenza maltempo in Liguria e Toscana. Un'ipotesi che, tuttavia, viene respinta dai gestori, da tempo impegnati in una campagna contro il caro-carburanti. Secondo Faib e Fegica, che parteciperanno al tavolo ''per mera cortesia istituzionale'', il governo appare ''in confusione'' e capace di riproporre solo ''vecchi impegni mai rispettati''. Le due associazioni parlano infatti di ''nuova prova di latitanza: anche in questo caso piovono promesse che questo Governo non ha saputo rispettare neanche nei suoi tempi migliori e nonostante impegni formali gia' assunti, in momenti diversi nel corso degli ultimi tre anni''. Anche per Figisc il provvedimento sul bonus fiscale e' ''irrinunciabile, perche' in caso di mancato rinnovo, costringerebbe alla chiusura migliaia di piccole gestioni, mettendo sul lastrico le imprese, le loro famiglie ed i loro dipendenti''.


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di Tiziana Casciaro
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