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Gestori accusano l'esecutivo di indifferenza

Confermato sciopero benzinai, pompe chiuse fino al 19 luglio

La serrata in aree di servizio su tratte autostradali

Confermato sciopero benzinai, pompe chiuse fino al 19 luglio
16/07/2013, 10:37

ROMA  - Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Anisa Confcommercio,  in una nota congiunta, hanno  confermato lo sciopero (dalle 22 di domani alle 6 del 19 luglio) dei benzinai nelle aree di servizio poste lungo tutte le tratte autostradali, tangenziali e raccordi compresi.   "Solo assoluta indifferenza - spiegano le tre sigle dei gestori nella nota congiunta - Nessun intervento per esercitare le prerogative istituzionali indirizzate a garantire il rispetto delle leggi e degli accordi formalmente sottoscritti. Nessuna attività di mediazione fra le parti per impedire un vero e proprio 'olocausto economico' perpetrato ai danni di centinaia di imprese di gestione e di oltre 6.000 lavoratori cui viene violentemente sottratto reddito e posto di lavoro". Il Ministero delle sviluppo economico, proseguono, "rimane, a giudicare dai comportamenti finora assunti, intenzionalmente inerte, confidando - con una alleanza incomprensibile e innaturale - che la manifestazione di sciopero proclamata per le prossime ore possa essere fisicamente contrastata dalle potenti 'controparti' dei gestori: petrolieri e concessionari autostradali". I gestori evidenziano inoltre come "la Commissione di Garanzia sullo sciopero - che nella normalità dovrebbe intervenire sugli scioperanti - ha invece appena fatto sapere di voler convocare le compagnie petrolifere e i concessionari autostradali. Una iniziativa - indipendentemente dagli esiti cui potrà giungere, nei limiti delle facoltà delineate dalla legge istitutiva - per la quale la categoria intende esprimere immediatamente il suo profondo apprezzamento". "Anche grazie al conforto di una tale iniziativa - concludono -, le organizzazioni di categoria insistono nel chiedere pressantemente al Governo, nella sua collegialità e in particolare alla Presidenza del Consiglio, una piena assunzione di responsabilità".

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di Rosario Scavetta
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