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CONGRESSO APICOLTORI:USO PRUDENTE DELLA CHIMICA


CONGRESSO APICOLTORI:USO PRUDENTE DELLA CHIMICA
15/01/2009, 13:01

 Temi di ordine produttivo,qualitativo e di lotta sanitaria di particolare interesse con riferimento soprattutto all'uso più prudente della chimica in agricoltura e alla sempre più difficile difesa veterinaria delle api dal parassita Varroa, che la crisi mondiale e italiana di sopravvivenza e produttività delle api impone. Sono questi i principali argomenti di cui si discuterà dal 21 al 26 gennaio 2009, all'Hotel Parco dei Principi di Sorrento,al XXV congresso dell'apicoltura professionale italiana,organizzato dall'Associazione apicoltori campani associati -Apas, dall'Unione nazionale associazioni apicoltori italiani-Unapi e dall'Associazione Apicoltori Professionisti Italiani-Aapi, con il sostegno dell'assessorato all'Agricoltura e alle attività produttive della Regione Campania e la collaborazionedella Coldiretti regionale. Un evento che assume particolare rilevanza e interesse, per i fenomeni che stanno riguardando, con crescente intensità, la moria delle api, lo spopolamento degli alveari e la diminuzione della produzione. I lavori saranno aperti dal presidente degli apicoltori campani associati Alberto Martino, ein seguito interverranno esperti italiani e stranieri. Secondo stime Unapi la consistenza dell'apicoltura italiana é di 50.000 apicoltori, di cui 7.500 produttori apistici che rappresentano apicoltori che svolgono l'attività a fini economici e ricavano un reddito rilevante dell'attività ,mentre sono 1.100.000 gli alveari per un numero approssimativo di 55 miliardi di api. La produzione di miele è in un annodalle 8.000 alle 11.000 tonnellate, a seconda dell'andamento stagionale e meteorologico.  In Campania, invece, sono 742 le aziende impegnate con circa 50.000 alveari per una produzione media di 10.000 quintali di miele all'anno.

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di Redazione
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