Cronaca / Sangue

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L'agguato vicino al Tribunale di Castellammare di Stabia

Consigliere del Pd ucciso davanti al figlio tredicenne


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Consigliere del Pd ucciso davanti al figlio tredicenne
03/02/2009, 17:02

Ucciso in auto da due sicari a bordo di una moto, come vuole il più classico degli agguati, e sotto gli occhi atterriti del figlio tredicenne. Gli inquirenti stanno cercando di fare chiarezza sull’omicidio che nel primo pomeriggio ha sconvolto Castellammare di Stabia. A cadere sotto i colpi dei killer Luigi Tommasino, quarantatre anni, consigliere comunale della Margherita a Castellammare di Stabia. L’agguato è avvenuto davanti al negozio Expert di via Tavernola, a pochi passi dal Tribunale. Sulla dinamica sono ancora in corso gli accertamenti. Le persone che erano in zona riferiscono di aver sentito almeno sette colpi di pistola. Dei killer, come accade in questi casi, nessuna traccia. Sono bastati loro pochissimi secondi per arrivare al bersaglio, viso coperto dai caschi integrali, allungare le pistole verso l’abitacolo e fare fuoco, crivellando il corpo di proiettili. Poi, una accelerata potente e quindi la fuga, in sella ad un agile Beverly, mentre la gente accorreva per capire cosa fosse successo. In quel momento Tommasino non era solo. In auto con lui c’era il figlio di tredici anni, rimasto miracolosamente illeso. I sicari non si sono fatti scrupoli: si erano di certo accorti della presenza del ragazzino, ma hanno deciso di mettere in atto egualmente quella sentenza di morte. Hanno sparato a distanza ravvicinata, sicuri di centrare il bersaglio.

Tommasino, consigliere della Margherita poi confluito nel Pd, gestiva il negozio di abbigliamento ‘Interno 18’ in corso Vittorio Emanuele. Il fratello Giovanni, medico nell’ospedale san Leonardo di Castellammare di Stabia ed ex assessore all’urbanistica con la giunta guidata da Ersilia Salvato nel 2001, è molto noto nella cittadina. Un cognato di Tommasino è l’autista del sindaco, Salvatore Vozza. Luigi Tommasino, conosciuto da tutti come Gino, era stato eletto per la prima volta in consiglio comunale nel 2005 prendendo, in pratica, il posto del fratello Giovanni. In consiglio comunale Gino Tommasino era componente della commissione politiche sociali. Poco in vista, descritto come una personalità non forte, il consigliere ucciso sosteneva l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vozza, della Sinistra democratica, appoggiata da una parte del Pd, e dall’Udeur. Venerdì scorso, quando al Comune di Castellammare di Stabia stava per aprirsi la crisi politica, Tommasino era stato tra i firmatari, con altri 17 consiglieri, di un documento di appoggio al sindaco Vozza.

Diciassette anni fa nella stessa zona si verificò una vicenda analoga. L’11 marzo 1992, sempre a Castellammare di Stabia, il consigliere comunale del Pds Sebastiano Corrado, ex militari del Partito repubblicano, fu ucciso per una vicenda di tangenti nei pressi dell’ospedale dove lavorava.
 

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di Nico Falco
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