Consulta: incostituzionale la legge sugli asili che privilegia gli italiani - JulieNews - 1

Cronaca / Giudiziaria

Commenta Stampa

Zaia: "Nessun razzismo, era solo buon senso"

Consulta: incostituzionale la legge sugli asili che privilegia gli italiani


Consulta: incostituzionale la legge sugli asili che privilegia gli italiani
25/05/2018, 17:56

ROMA - Ennesima legge razzista del Veneto bocciata dalla Corte Costituzionale. E' quella che disciplina gli accessi agli asili nido, con una corsia preferenziale per chi è residente nella regione da almeno 15 anni. Una legge che, secondo la Corte Costituzionale viola il principio di uguaglianza prevista dall'articolo 3 della Costituzione. Infatti, dice la COnsulta che "non essendovi alcuna ragionevole correlazione tra la residenza prolungata in Veneto e le situazioni di bisogno o di disagio. La norma contrasta inoltre con la funzione educativa a vantaggio dei bambini dell'asilo nido e con quella socio-assistenziale a vantaggio dei genitori privi dei mezzi economici per pagare l'asilo privato". E aggiunge: "la configurazione della residenza protratta come titolo di precedenza, anche rispetto alle famiglie economicamente deboli, si pone in frontale contrasto con la vocazione sociale degli asili nido, servizio che risponde direttamente alla finalità di uguaglianza sostanziale fissata dall'articolo 3, secondo comma, della Costituzione, in quanto consente ai genitori (in particolare alle madri) privi di adeguati mezzi economici di svolgere un'attività lavorativa". 

La risposta del governatore regionale Luca Zaia non si è fatta attendere: "Prendiamo atto con rispetto della sentenza della Consulta, però nella nostra legge non vedo nulla di oltraggioso, ma contenuti di buon senso. Mi dispiace che, troppo spesso, quando si fa qualcosa per la gente che risiede nei territori scatti, quasi in automatico, un'ingiusta accusa di razzismo, perché così non è". Peccato che favorire un gruppo di persone a svantaggio di un altro che è nelle stesse condizioni sia esattamente razzismo. 

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©