Cronaca / Giudiziaria

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La norma adegua questo reato agli altri

Consulta: no al carcere per lo stupro di gruppo, se ci sono misure alternative


Consulta: no al carcere per lo stupro di gruppo, se ci sono misure alternative
23/07/2013, 18:27

ROMA - La Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale, per violazione dell'articolo 3 della Costituzione, l'articolo 275, comma tre, terzo periodo, del COdice di Procedura Penale. SI tratta di un pezzo che prescrive l'obbligatorietà, nel caso di uno stupro di gruppo, di dare la detenzione in carcere come unica misura cautelare. 
Vediamo di spiegare questo passaggio tecnico. Quando qualcuno viene arrestato per un reato grave, il giudice può stabilire una misura cautelare, che può essere la detenzione in carcere, la detenzione agli arresti domiciliari, la firma dai Carabinieri ogni tot periodi o altre misure meno afflittive. Si tratta di misure che vengono prese se ci sono rischi di fuga, di reiterazione del reato o di inquinamento delle prove. Ma nel 2009 il governo Berlusconi mnodificò quell'articolo, stabilendo l'obbligatorietà dell'arresto in carcere per chi si macchiava di stupro. Nel corso degli anni la Corte di Cassazione e la Corte Costituzionale sono intervenute ripetutamente sulla vicenda, ridando, a poco a poco, ai giudici la libertà di applicare la misura più adeguata alle circostanze, come si fa per qualsiasi reato, dal traffico di stupefacenti all'omicidio. 

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di Antonio Rispoli
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