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Cancellata un'altra legge orgoglio e vanto del governo

Consulta: troppo potere ai sindaci-sceriffi


Consulta: troppo potere ai sindaci-sceriffi
07/04/2011, 19:04

ROMA - Ancora una volta la Corte Costituzionale boccia una legge di questo governo, per violazione dei principi costituzionali. Questa volta tocca alla legge 125 del 2008 (il cosiddetto "pacchetto sicurezza"), nella parte in cui dà il potere ai sindaci di adottare provvedimenti, anche a tempo indeterminato, per prevenire o combattere gravi pericoli per la sicurezza urbana, anche laddove non ci siano caratteristiche di urgenza. Secondo la Consulta, c'è una palese violazione dell'articolo 23 della Carta Costituzionale, che prevede che non si possa procedere a limitare la libertà individuale se non a termini di legge. Ma una ordinanza non è una legge; quindi non può dire cosa fare o non fare. Anche l'ordinanza che vieta di stendersi sulle panchine pubbliche o che vieta gruppi superiori a tre persone di notte (per prendere due esempi di ordinanze fatte da diversi sindaci) è comunque una limitazione alla libertà delle persone. Inoltre il margine discrezionale di applicazione dato ai sindaci è eccessivamente ampio, violando la riserva di legge contenuta nell'articolo 97 della Costituzione. Infine, il fatto che certi comportamenti siano permessi ai cittadini di un comune e non a quelli del comune vicino, integra una aperta violazione dell'articolo 3 della Carta.
Per tutti questi motivi, gli articoli del "pacchetto sicurezza" che danno poteri eccessivi ai sindaci vanno cancellati. La sentenza parte da un ricorso al Tar del Veneto, fatto dall'associazione "Razzismo Stop" a proposito di una ordinanza anti-accattonaggio del sindaco di Selvazzano Dentro, in provincia di Padova.

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di Antonio Rispoli
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