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A questo punto, l'aeroporto più esposto è Treviso

Continua il braccio di ferro tra RyanAir ed Enac


Continua il braccio di ferro tra RyanAir ed Enac
30/12/2009, 11:12

TREVISO - Quella che era sembrata una ripicca o uno dei soliti "bisticci" verbali tra Enac e RyanAir, sta diventando qualcosa di serio. Infatti la compagnia irlandese low cost sta mandando SMS ed e-mail a tutti coloro che hanno prenotazioni di biglietti aerei con quella compagnia aerea per date successive al 23 gennaio, quando chiuderanno 9 tratte, quelle in partenza e in arrivo su Roma-Ciampino, Alghero, Bari, Bologna, Brindisi, Bergamo (aeroporto di Orio al Serio), Pescara, Pisa e Trapani. La causa è il rifiuto degli irlandesi di accettare, per i voli all'interno dell'Italia, di far salire persone con documenti diversi dalla carta di identità e dal passaporto, come vuole l'Enac.
Ma la decisione di RyanAir di cancellare queste tratte rischia di avere serie ripercussioni in molti sensi. Innanzitutto RyanAir è il principale vettore a basso costo per i collegamenti da e per la Sardegna e la Sicilia (l'alternativa Alitalia costa fino a 50-60 euro in più). Ma poi ci sono alcuni aeroporti che si sono "specializzati" nel low cost, e quindi verrebbero seriamente danneggiati da questa decisione. Per esempio quello di Treviso, che è collegato da RyanAir con Ciampino, Alghero, Bari, Brindisi, Cagliari e Trapani. Si tratta di 36 voli settimanali, che comportano un traffico di quasi un milione e mezzo di persone all'anno e una decina di milioni di entrate. E tutto questo rischia di sparire, con grave danno per la società che gestisce l'aeroporto "Canova".
Naturalmente, nulla è ancora detto: il 7 gennaio ci sarà un incontro tra Enac e RyanAir, e quindi un accordo è possibile. Ma visti gli strali che si continuano a scambiare, sembra abbastanza difficile che ci sia una seria volontà di accordarsi

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di Antonio Rispoli
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