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Uomini, donne e bambini separati, famiglie divise

Continua la deportazione dei migranti del Cara di Castelnuovo di Porto


Continua la deportazione dei migranti del Cara di Castelnuovo di Porto
23/01/2019, 10:22

CASTELNUOVO DI PORTO (ROMA) - Anche questa mattina, come ieri, sono arrivate ingenti forze di Polizia per il trasferimento dei migranti. Per dove non si sa. Uomini, donne e bambini vengono divisi in diversi gruppi e fatti salire sugli autobus, che poi partono. Se anzichè essere autobus, fossero treni, avremmo un revival del binario 21 di Milano, da dove partivano gli ebrei che venivano deportati nei campi di concentramentonazisti. 

Dopo i primi trasferimenti improvvisi di ieri, c'è stato un tam tam sui social network, tanto che questa mattina ci sono molti italiani che si stanno recando al Cara per portare vestiti pesanti a chi verrà trasferoito al nord. Ma è una ben misera consolazione per quei bambini che verranno tolti dalle scuole e per gli adulti che dovranno rinunciare al lavoro e ai percorsi di integrazione che stavano affrontando. 

Il Ministro dell'Interno Matteo Salvini esprime soddisfazione: "Mi ero impegnato a chiudere le mega strutture dell'accoglienza, dove ci sono sprechi e reati, come a Bagnoli, a Castelnuovo di Porto, a Mineo. E lo stiamo facendo . E' solo buon senso e buona amministrazione che fara' risparmiare agli italiani 6 milioni di euro all'anno non togliendo diritti a nessuno". In realtà queste misure stanno togliendo alle persone il diritto ad integrarsi e la dignità di poter vivere tranquillamente; ma la cosa non sembra interessare Salvini. Una ventina di migranti, secondo quanto riferisce il sindaco di Castelnuovo, sono già finite in mezzo alla strada e di loro si stanno prendendo cura i servizi socio-assistenziali del Comune. Lo stesso sindaco ha accolto a casa sua una delle migranti cacciata dal Cara. Ma questa può mai essere una soluzione, in un Paese civile?

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di Antonio Rispoli
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