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Nonostante una sentenza non hanno riavuto il lavoro

Continua la protesta degli ex dipendenti della PM Service


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Continua la protesta degli ex dipendenti della PM Service
04/01/2010, 13:01

NAPOLI - Continua la protesta degli ex dipendenti della PM Service, che, licenziati a luglio 2008, ancora non hanno riavuto il loro posto di lavoro. Ritenendo il loro licenziamento illegittimo, i dipendenti si sono appellati alla decisione del Tribunale del Lavoro di Napoli, che ha predisposto, in data 4 dicembre nelle persone dei giudici Carla Musella, Roberto Pellecchia, Anna Maria Boniello il reintegro dei lavoratori presso la società subentrata alla PM Service, ormai fallita. I lavoratori, che questa mattina hanno effettuato un presidio davanti alla direzione Generale del Banco di Napoli, in Via Toledo, a un mese dalla sentenza non hanno ancora ottenuto il posto di lavoro, né sono stati convocati dalla società per discuterne, disperati, chiedono giustizia.
 Francesco Mollo, Laura Todisco, Francesco Trinchillo, Maria Sorano, Gaetano Imbriani, Anna Brusco, Giuseppe Guarracino, Vincenzo Brosio e Carmela Esposito, non si rassegnano e continuano la loro lotta con rabbia a volte, ma sempre in maniera civile. Le loro storie sono conosciute persino dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano;Anna Brusco era nota alle cronache per aver messo in vendita sul sito internet di Youtube uno dei suoi reni, Maria Sorano ha dovuto abbandonare la casa in cui viveva e trasferirsi coi suoi quattro figli in una scuola abbandonata di Bagnoli e ancora Francesco Mollo ha dovuto rivolgersi agli strozzini per tirare avanti. La giustizia ha fatto il suo corso riconoscendo ai licenziati il diritto ad essere reintegrati, ma, è evidente, questo non è ancora sufficiente. “Non andremo a rubare, ma faremo delle sommosse. Non ne possiamo più.”Giurano che si rivolgeranno al Prefetto, al Cardinale Sepe.Un grido di disperazione, purtroppo ancora inascoltato.

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di Lucrezia Girardi
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