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L'Onu condanna gli attacchi

Continuano le furiose proteste contro il film blasfemo


Continuano le furiose proteste contro il film blasfemo
15/09/2012, 10:17

Continua la furia integralista nata in seguito alla proiezione di alcune immagini sul film di Maometto considerato blasfemo. Le proteste si sono spinte in Afghanistan, Medio Oriente e Asia colpendo le sedi diplomatiche di Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania.

Gli scontri sono proseguiti anche questa notte, quando sono state attaccate le caserme della Guardia nazionale a Biserta e a Ettedhamen. Ieri, nell’ambasciata statunitense a Tunisi, i manifestanti hanno provocato la morte di 3 persone ed almeno 28 feriti, tra cui anche alcuni giornalisti che seguivano la vicenda. Subito dopo l’ambasciata, i rivoltanti hanno spostato la protesta alla scuola americana American Cooperative School of Tunis che è stata così data alle fiamme. In tutto si contano 7 morti solo la scorsa notte di cui uno al Cairo, 3 a Tunisi e 3  Khartoum.

In Sudan, l’ambasciata tedesca è stata invasa da alcuni manifestanti che sono riusciti a strappare anche la bandiera, mentre altri si sono diretti verso la sede diplomatica statunitense senza però riuscire a sfondare le difese.

Al Cairo oltre 200 persone hanno richiesto assistenza medica e un giovane è morto durante gli scontri. I manifestanti, a cui è stato impedito l’ingresso nell’Ambasciata americana, hanno dato il via a scontri con le forze dell’ordine investendoli con una fitta sassaiola, nonostante i Fratelli mussulmani del Presidente Mohamed Morsi avessero ritirato il loro appello a scendere in piazza.

Le manifestazioni coinvolgono però anche paesi occidentali come l’Australia. A Sidney oltre 500 persone sono scese in piazza per protestare al grido di “Decapitazione per tutti quelli che insultano il profeta”.

Il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama dichiara che verranno assicurati alla giustizia tutti i responsabili degli attacchi diretti contro l’America e ha aggiunto “Tutti i governi sono obbligati a proteggere i nostri diplomatici nei loro Paesi.” Militari americani sono stati mandati in tutto il mondo isalico. Il segretario americano della Difesa, Leon Panetta dice: “Dobbiamo essere preparati nel caso in cui le protese dovessero sfuggire di mano. Una manifestazione di estremisti non è necessariamente espressione del sentire di tutto un paese, come all'epoca del Ku Klux Klan negli Stati Uniti”.

Il Ministro degli Esteri, Giulio Terzi ha dichiarato durante un suo intervento alla manifestazione Atreju “la Festa di Giovane Italia” tenuta oggi a Roma: “La Farnesina ha avviato tutte le misure necessarie per la protezione sia del personale diplomatico che delle comunità italiane”

La protesta è iniziata venerdì scorso, quando è stato messo in rete su Youtube il trailer di un film su Maometto. Le proteste sono già costate la vita all’ambasciatore americano in Libia, morto lo scorso martedì insieme a tre connazionali.

Durante la notte il colosso Google ha annunciato che imporrà delle limitazioni alla proiezione del video su Yuotube in molti paesi tra cui Egitto e Libia.

L’Onu condanna con la massima fermezza gli attacchi rivolti alle sedi consolari e il personale diplomatico: “Tali atti sono ingiustificabili a prescindere dalla loro motivazione” e invita tutte le autorità a proteggere le sedi e il personale rispettando i loro obblighi internazionali.

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di Claudia Annunziata
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