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Contursi Terme (SA): Preside respinge studenti, "la vostra classe non esiste"


Contursi Terme (SA): Preside respinge studenti, 'la vostra classe non esiste'
09/09/2009, 17:09

Incredibile quanto avvenuto in questi giorni al liceo Corbino di Contursi Terme, in provincia di Salerno, ed evidenziato dalla lettera del padre di uno degli alunni inviata alla responsabile del sito bambinicoraggiosi.com. Ieri, giornata di inizio della scuola, il preside ha accolto regolarmente gli studenti dell'alberghiero, della ragioneria, dell'istituto per geometri, del classico tranne quelli del primo liceo classico (terzo anno). La classe infatti è ridotta a sole 11 persone, avendo iniziato il IV ginnasio con 14 persone. Anche se la classe è sottodimensionata, è stata autorizzata dal TAR, con apposita sentenza a seguito di un ricorso che si opponeva allo scioglimento della classe, che il preside aveva tentato già due anni fa. Dato che la legge Gelmini rinnova l'obbligo minimo di 25 alunni per classe, il preside ha deciso di ignorare la sentenza del TAR e di impedire l'accesso alla scuola per i ragazzi, con i bidelli che hanno negato loro l'accesso. Alla fine, grazie all'intervento dei genitori, gli alunni soino entrati, ma sono stati fatti accomodare nell'aula magna con gli stessi genitori perchè "la vostra classe non esiste", ha detto il preside. Gli alunni sono rimasti nell'aula magna fino all'ora di chiusura della scuola, senza che nessun professore si facesse vivo; dopo di che sono andati a casa.
Oggi stessa cosa: gli alunni del primo liceo sono entrati mescolandosi agli alunni delle altre classi, per sfuggire all'occhio attento dei bidelli. Quando sembrava che ce l'avessero fatta, qualcosa ha allertato gli stessi bidelli, che li hanno inseguiti e raggiunti. Dove? Ovviamente dentro la classe che "non esiste", come aveva detto il preside il giorno prima. I ragazzi si sono seduti entro le 8.30, ad aspettare - più o meno disciplinatamente - l'insegnante. Ma si è fatto vivo solo il preside, che li ha minacciati: o uscivano con le buone o avrebbe chiamato i Carabinieri. Al diniego dei ragazzi, che hanno esposto un cartello con su scritto "vogliamo la nostra classe", il preside li ha insultati ed è andato via, lasciandoli da soli per tutta la giornata. I ragazzi sono rimasti in classe, abbandonati a se stessi, per tutta la durata dell'orario scolastico, fino alle 12.20, quando sono andati a casa. Fuori c'erano dei giornalisti che hanno parlato con i ragazzi, prima che questi si disperdessero e andassero a casa.
Ora la domanda è: che cosa succederà? Il preside intende mettersi contro una sentenza del TAR? Magari impedendo tutti i giorni ai ragazzi di entrare? O sarà così criminale (perchè questo è il termine da usare) da farli entrare e restare in classe senza insegnanti per tutta la durata dell'orario scolastico? Perchè questi ragazzi non hanno molta scelta: a parte il Corbino, il liceo classico più vicino è a 30 chilometri di distanza. Sono 30 chilometri di strade tortuose, senza mezzi pubblici da poter prendere e non tutti i genitori possono sobbarcarsi la mattina un viaggio che, tra andata e ritorno, può superare l'ora. E poi il Ministro per l'Istruzione, Maria Stella Gelmini, dice che il problema della scuola sono i troppi insegnanti.

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di Antonio Rispoli
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