Cronaca / Sanità

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Convegno sulla neoplasia mammaria e sulle tecniche di aiuto alle pazienti


Convegno sulla neoplasia mammaria e sulle tecniche di aiuto alle pazienti
17/12/2011, 13:12

"Gli oncologi incontrano i pazienti" è il titolo del convegno organizzato da un gruppo di medici dell'Asl Na 2 Nord. L'evento si terrà martedì 20 dicembre dalle ore 9,00, a Villa di Livia, in via Campi Flegrei 19/A a Pozzuoli.

Cresce l'attenzione alle risorse che possono aumentare la qualità di vita delle donne colpite da neoplasia mammaria: dalla cosmesi alla shiatsu, dal supporto psicologico alla riabilitazione fisica. Tutti contributi importanti che si aggiungono al ruolo centrale del trattamento medico. Salvaguardare la propria femminilità e ritrovare la propria immagine può essere decisivo per il successo terapeutico.

Saluti del dottor Giuseppe Ferraro, direttore generale dell'Asl Na 2 Nord e del dottor Carlo Fago, direttore sanitario dell'As Na 2 Nord.

Presentazione dell'evento a cura della dottoressa Agata Pisano, direttore f.f. dell'U.o.c. Onco-ematologica dell'Ospedale "Santa Maria delle Grazie" di Pozzuoli.

Interventi degli oncologi: Angela De Chiara, Roberta Formato, Maria Luisa Lenti Graziano e Angela Ruggiero.

"Lo scopo - dice la dottoressa Agata Pisano - è quello di "umanizzare" la medicina. Ecco perché l'evento si tiene in un luogo diverso dall'ospedale. Si ha la possibilità di discutere della malattia e di affrontarla insieme anche grazie all'aiuto di tecniche nuove. In modo particolare la nostra attenzione è per le donne colpite dal neoplasia mammaria".

Complessivamente in Italia vivono 522.235 donne (stima per l'anno 2006) che hanno ricevuto una diagnosi di carcinoma mammario, pari al 41,6% di tutte le donne che convivono con una pregressa diagnosi di tumore e pari al 23% di tutti i lungo sopravviventi (uomini e donne). Tra queste 522.235 donne, la diagnosi è stata formulata da meno di 2 anni nel 16% dei casi, tra i 2 e 5 anni. La diffusione di programmi di prevenzione primaria e di chemio prevenzione potranno ridurre l'incidenza di carcinoma mammario nei prossimi decenni. L'estensione dei programmi di screening mammografico su tutto il territorio nazionale e la maggiore adesione agli stessi da parte delle donne contattate potranno aumentare le diagnosi di forme iniziali di carcinoma mammario e questo, unitamente all'avvento e alla diffusione di nuove tecniche radioterapiche e chirurgiche, potrà migliorare i risultati finora ottenuti in termini di riduzione di mortalità per tumore mammario (fonte Aiom - Airtum).

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di Redazione
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