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Convivere con un uomo mammone: I consigli del club per single di Eliana Monti


Convivere con un uomo mammone: I consigli del club per single di Eliana Monti
22/03/2011, 11:03

Bravo, dolce e sensibile eppure troppo innamorato di un’altra donna: la mamma. E’ l’identikit che corrisponde a tanti fidanzati o aspiranti tali italiani. Eliana Monti, esperta nella ricerca dell’anima gemella e fondatrice dell’omonimo club per single, ha stilato così un prontuario utile a tutte le donne per sopravvivere ad un compagno “mammone”.

Regola numero uno: conservare la privacy della coppia. Evitare quindi di affittare l’appartamento troppo vicino al nido materno e stabilire insieme delle piccole regole che evitino l’irrompere della suocera in casa senza alcun preavviso.

Va scongiurata inoltre l’organizzazione di vacanze con genitori al seguito, soprattutto quando non si ha ancora una relazione profonda. La conoscenza dei rispettivi familiari è un momento delicato che va affrontato in maniera graduale, senza forzare nessuna delle parti.

“E’ importante un dialogo sincero e profondo tra gli innamorati per evitare che terze persone si inseriscano nella propria storia d’amore. E’ bene evitare intrusioni da parte della famiglia che potrebbero incrinare l’equilibrio di un rapporto anche molto solido e consolidato nel tempo. Bisogna tenere a freno l’aggressività e i giudizi netti riguardanti la famiglia per non ferire il partner. Tuttavia questo non significa assolutamente celare al compagno comportamenti invadenti e fastidiosi da parte della suocera” spiega Eliana Monti, fondatrice del club per single.

Nei casi in cui le donne soffrano il paragone con la suocera in cucina, per il bucato e per l’amministrazione dell’economia domestica è consigliabile farlo presente al proprio compagno, se quest’ultimo non fa altro che rimpiangere la mamma.

Nella circostanza in cui, addirittura, il partner si rifiuti di lasciare il tetto materno è bene discuterne insieme e valutare le priorità della coppia per capire se sia lui che lei si trovino sulla stessa lunghezza d’onda. Soprattutto quando la relazione va avanti da tempo è bene confrontarsi apertamente su determinate tematiche.

“Non è facile giungere ad un compromesso quando il partner si rifiuta di condividere il proprio ambiente quotidiano con la compagna di vita, preferendo rimanere con i genitori. Prima di lasciarsi andare all’impulso però è bene capire quali sono le ragioni che spingono a queste decisioni e interrogarsi su chi abbiamo accanto per capire se davvero corrisponde all’anima gemella che abbiamo sempre sognato”.

Secondo l’esperienza dello staff di Eliana Monti, infatti, molto spesso, storie di lunga data, nate nel periodo giovanile, si infrangono proprio per mancanza di affinità e di complicità nel momento in cui si decide di andare a convivere. Non sempre i tempi dell’uomo corrispondono a quelli della donna e molte volte proprio questo momento così delicato finisce per essere un test per decretare se effettivamente si tratti di amore vero oppure no.

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di Redazione
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