Cronaca / Giudiziaria

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Si allarga l’inchiesta sul leader degli Industriali

Coppa America, Graziano indagato per corruzione


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Coppa America, Graziano indagato per corruzione
08/08/2013, 11:48

NAPOLI - A testa bassa la procura napoletana su America’s cup, e le indagini continuano a tutto campo inglobando attori principali e secondari su di un big event che al di là di quello che avrebbe dovuto significare per Napoli, ha rappresentato solo una vetrina per i soliti faccendieri a caccia di quattrini e notorietà. E mentre la Corte dei Conti indaga per il danno erariale e l’ultima trance dell’inchiesta si allunga all’impiego dei fondi europei, dall’altra l’ACN, la società di scopo creata per gestire gli eventi legati a Coppa America, scopre di avere il bilancio in rosso perché sponsor e soci si sono dileguati non appena uditi quei tamburi lontani che annunciavano la pioggia di carta bollata. Ad oggi, un ulteriore e conclusivo tassello in questa vicenda che sembra non avere fine: La procura ha inviato a Paolo Graziano, presidente dell’Unione Industriali di Napoli ed ex patron di ACN, l’avviso di proroga delle indagini che lo riguardano nell’ambito delle regate partenopee della coppa velica più famosa al mondo. Il leader degli industriali napoletani si è visto raggiungere da un altro capo d’imputazione che ipotizza il reato di corruzione, insieme a quelli di turbativa d’asta e abuso d’ufficio. Il punto da chiarire resta il rapporto tra pubblico e privato: regione provincia e comune e l’Unione Industriali che esprimeva ACN; stesso dicasi per l’edizione del 2013, quando gli Industriali escono da ACN per far spazio alla Camera di Commercio presieduta da Maurizio Maddaloni. L’inchiesta condotta dai procuratori aggiunti Greco e Zuccarelli ed dai PM Arlomede e Bottino, va avanti per altri 6 mesi alla ricerca di una ricostruzione complessiva della vicenda nella folta documentazione acquisita dai computer dell’Unione Industriale. Il nodo resta la decisione degli amministratori pubblici di rivolgersi all’Unione Industriali senza l’indizione di un concorso pubblico e quindi di una pubblica gara. L’altro versante riguarda alcuni capitoli di spesa relativi a servizi che sarebbero stati assegnati con la procedura d’urgenza. Le domande dei giudici sempre le stesse: Perché c’era urgenza? Chi ha creato la condizione d’emergenza? Da parte sue Paolo Graziano difende il suo lavoro, il suo ruolo primario nel big event, sottolineando, attraverso i suoi legali, “l’assenza di interessi personalistici o di rapporti illeciti con gli amministratori pubblici”.

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di Redazione
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