Cronaca / Giudiziaria

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Le indagini della procura partono da lontano

Coppa America, la goccia che fa traboccare il vaso


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Coppa America, la goccia che fa traboccare il vaso
07/06/2013, 12:25

NAPOLI - Una vera e propria bufera giudiziaria si è abbattuta ieri sul comune di Napoli, uno tsunami che non solo getta ombre sull'operato di persone in vista, ma rende palesi i tanti troppi dubbi che noi della Julie abbiamo sempre mosso nell'ambito delle nostre inchieste giornalistiche sul caso Coppa America. Le indagini erano partite da lontano portando l'interesse dei giudici a scoperchiare il calderone Bagnoli Futura e il disastro ambientale dell'area ex Italsider mai bonificata ma per la quale sono stati spesi oltre 100milioni di euro. Quì entra in ballo la figura di Mario Hubler, ex direttore generale del'azienda partecipata di Palazzo S. Giacomo e già numero uno di ACN, guarda caso, la società di scopo costituita ad hoc per gestire i soldi e gli eventi della Coppa America. Poi arriva la maxi indagine sulle buche nelle strade di Napoli per la quale vergognosa situazione vengono indagati sindaco ed ex assessore alla Mobilità. Poi la pista ciclabile finisce nel mirino dei giudici e si susseguono i colpi di scena che oramai quotidianamente vedono il Palazzo del Municipio partenopeo al centro delle inchieste più svariate. L'ultima edizione della Coppa America è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, in quella che sembra una vera e propria combriccola di ben pensanti che avrebbero, secondo le ipotesi investigative, fatto dei grandi eventi una mega slot machine per amici e amici degli amici. Una società di scopo anomala e appalti irregolari: è questa l'ipotesi investigativa della procura di Napoli che fa tremare i palazzi del potere, a seguito di segnalazioni su presunti illeciti nell'affidamento degli appalti per la Coppa America. Sotto inchiesta il big event e gli organizzatori, in particolare Comune, Unione Industriali e Camera di Commercio. Il sospetto che toglie il sonno ai giudici ed allo stesso procuratore aggiunto Greco, ovviamente tutto da verificare, è che attraverso ACN si sia voluto aggirare le norme sugli appalti pubblici, "pilotando" in questo modo l'assegnazione dei lavori. Per queste ipotesi sono sette gli indagati con l'accusa di turbativa d'asta; Paolo Graziano, presidente dell'Unione industriali, Attilio Auricchio, capo di gabinetto del sindaco de Magistris; Antonio Nardone, avvocato e consulente dell'Acn; Giancarlo Ferulano, responsabile unico del procedimento; Mario Hubler, successore di Graziano alla presidenza dell'Acn; Maurizio Maddaloni, presidente della Camera di commercio; Claudio de Magistris, fratello del sindaco e collaboratore non retribuito del Comune di Napoli con il compito di curare i grandi eventi. Quattro, in particolare, gli appalti sui quali si concentra l'attenzione del Nucleo di polizia tributaria, coordinato dal colonnello Nicola Altiero, e del pool di magistrati che seguono l'inchiesta: il procuratore aggiunto Francesco Greco e i sostituti Graziella Arlomede e Marco Bottino: quello "per il servizio di progettazione, organizzazione e realizzazione di eventi per il Grande Evento 'America's Cup World Series"; quello per la progettazione, allestimento, esecuzione, gestione e disallestimento del Naples AC Village, dell'area tecnica, del Campus Salute, delle opere a mare e tutte le attività di assistenza necessarie allo svolgimento dell'evento (service); quello per il "servizio di progettazione, organizzazione, gestione e diffusione del piano di comunicazione del grande evento"; quello per "la gestione dei brand nazionali che hanno sponsorizzato l'America’s Cup 2013 nonché dei diritti televisivi e di concessione degli spazi espositivi". Un'altra circostanza da approfondire è il pagamento dei diritti agli americani per poter organizzare la Coppa America, diritti che ammontano a circa sei milioni di euro per ciascuna edizione e sono stati pagati in anticipo rispetto all'evento.

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di Girolamo Savonarola
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