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Continua il tormentone sulle spese pazze di America's Cup

Coppa America, sulle regate indaga anche la Corte dei Conti

Dagli indagati: "E' tutto in ordine"

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Coppa America, sulle regate indaga anche la Corte dei Conti
24/07/2013, 12:22

NAPOLI - Dopo i giudici della procura partenopea, arrivano anche i giudici contabili ad infilare il naso in quello che possiamo ribattezzare l'America's Cup Affair, tradotto in italiano corrente, la maxi inchiesta sugli appalti e sulle decine e decine di milioni di euro spesi per un big event che, stando alle intercettazioni telefoniche della scorsa settimana, non avrebbero portato alcun beneficio tangibile alla città di Napoli. La Corte dei Conti si affianca dunque alla procura partenopea, con lo stesso identico intento: fare chiarezza su procedure e spese pazze per la world series made in Naples. La Corte sta verificando l'eventualità di un danno erariale analizzando alcune "criticità" delle vicende della Coppa America. I magistrati contabili, in verità, ritengono "assai sospetto" che Venezia si sia aggiudicata la manifestazione pagando diritti pari a un quinto di quelli corrisposti dalla città di Napoli". Per loro crea sospetto che "nessuna concreta trattativa sia stata avviata dalle amministrazioni locali" che avrebbero "consentito un grave sperpero di denaro pubblico in particolare fondi comunitari, spesi in dispregio ai principi di economicità, trasparenza e buon andamento della pubblica amministrazione e soprattutto in violazione del principio di libera concorrenza". Si apre quindi un nuovo fronte sul quale è impegnata la Guardia di Finanza che ha già ascoltato anche il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, che si aggiunge a quello della Procura che ha indagato il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, e l'ex Presidente della Provincia, Luigi Cesaro, per illecita selezione di socio privato, reato affine alla turbativa d'asta, per le regate del 2012. Per Caldoro e De Magistris s'ipotizza anche l'abuso d'ufficio, per l'edizione del 2013. Da giugno sono indagati per turbativa d'asta e truffa lo stesso Auricchio, il fratello del sindaco, Claudio De Magistris, il presidente della Camera di Commercio, Maurizio Maddaloni, l'ex presidente di Acn, Mario Hubler, e il presidente degli Industriali di Napoli, Paolo Graziano che per i pm,resta il  "regista indiscusso dell'operazione" Coppa America a Napoli. Le reazione all'avvio di questa ennesima trance d'inchiesta sono alquanto discordanti pure nell'univocità delle intenzioni. Mentre il sindaco de MAgistris è tornato a parlare di "palate di fango" sulla sua amministrazione, il governatore Caldoro si è limitato a sancire la sua piena fiducia nella magistratura. Più concitata la reazione di Paolo Graziano che ha sottolineato di rivendicare "con orgoglio l'aver promosso l'organizzazione della Coppa America, ma con altrettanta determinazione - conclude Graziano -  tengo a sottolineare che non c'è stato nessun vantaggio personale o dell'Unione industriali, cosa documentalmente dimostrabile". E noi ci chiediamo: allora per quale motivo stanno indagando i PM di procura e Corte dei Conti: chissà,forse perchè non hanno nulla da fare?

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di Redazione
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