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Pericolo Inquinamente. Già in mare oli nocivi per la salute

Corncordia: Movimenti in aumento, 7 millimetri all'ora

Onde di un metro e mezzo per la serata di domani

Corncordia: Movimenti in aumento, 7 millimetri all'ora
20/01/2012, 18:01

ISOLA DEL GIGLIO – Sono state sospese nuovamente le ricerche all’isola del Giglio perché la nave Concordia si è spostata ancora. Di conseguenza sono venute a mancare le condizioni di sicurezza per tutti i soccorritori, che da una settimana ormai lavorano ininterrottamente presso il relitto, perlustrandone la parte sommersa e quella che ancora è fuori dalle acque. Nel corso della mattinata è prevista una riunione delle forze operative, il cui obiettivo è capire se le ricerche dei dispersi possano riprendere oppure no, visto il peggioramento delle condizioni meteo. Tra le ipotesi in cantiere sembrerebbe esserci anche quella di imbarcare lo scafo, che verrebbe così assicurato agli scogli per evitarne l’inabissamento totale.
Dal punto di vista dell’inchiesta, tutto sembra concentrarsi ora su due elementi. Da un lato la presenza di Domnica Cermotan, la ragazza moldava, che secondo alcuni testimoni ha cenato con il comandante Francesco Schettino prima dell’incidente ed era con lui nella plancia di comando al momento dell’urto. Cosa ci faceva la donna nella plancia di comando? Dove avrebbe dormito, visto che pare non fosse assegnata a nessuna cabina? Sono queste le domande alle quali gli inquirenti vogliono dare una risposta.
Dall’altro, le indagini vengono condotte anche sul timone della nave. Il comandante Schettino, nell’interrogatorio di garanzia, ha ammesso di aver sbagliato la manovra di avvicinamento all’isola, quando decise di portare la nave su una rotta turistica diversa da quella ordinaria e poi di aver compiuto una manovra di emergenza capace di salvare, secondo lui, centinaia, se non migliaia di persone. Ma potrebbe non essere così. A quanto pare, il timone fu completamente virato a dritta come se la nave, arrivando ad alta velocità, dovesse evitare l’ostacolo all’ultimo momento. La procura di Grosseto, infatti, accusa Schettino di aver condotto la nave ad una velocità elevata, 15 nodi: velocità vietata dal codice della navigazione nei tratti di mare punteggiati da ostacoli, poichè rende difficile arrestare i natanti entro una distanza adeguata. Per questo sembra emergere la velocità elevata come reale errore della plancia di comando della Costa Concordia. Altri accertamenti riguardano inoltre il movimento delle ancore, per verificare se è vero quanto detto da Schettino e cioè di averle gettate quando la nave era ancora in moto.
Aggiornamenti:
La paura che la Concordia possa sporofondare nelle profondità marine è la questione che maggiormente preoccupa  nelle ultime ore, sopratutto dopo la costatazione che i movimenti, inizialemente sporadici e di scarsa rilevanza, si stanno lentamente intensificando.  Tutti i sistemi di rilevamento , anche quelli satellitari, sono attivi per monitorare i movementi .Secondo il Prof Nicola Casagli, docente dell’Università di Firenze-Scienze della Terra, il relitto sta subendo dei movimenti pari a 7 millimetri l’ora,  potendo arrivare anche a 15 millimetri a prua.La causa di  ciò non sembra essere però il movimento del mare, che attualmente risulta essere troppo basso, ma le correnti sottomarine e i liquidi interni. Tutti fattori che contribuiscono a determinare la instablità dei punti di appoggio dello scafo.
Da tenere fortemente in considerazione anche la questione mal-tempo. Sebbene la giornata di oggi  si stia svolgendo meglio di quanto ci si aspettasse, non si può dire lo stesso delle prospettive climatiche che interesseranno la giornata di domani. Atteso per la serata un  ingrossamento del mare con onde anche fino a un metro e mezzo. Tutto ciò potrebbe avere tragici riscontri sull’ obiettivo di  recupero delle 2.300 tonnellate di carburante che rischierebbero di creare un disastro ambiantale, dalle proporzioni inimmaginabili, se si dovessero  riversare in mare. Senza contare che un mare così aggressivo porterebbe ad un aumento del  rischio di inabbissamento della Concordia.
Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha affermato : “Siamo molto preoccupati.. Se le condizioni dovessero cambiare potrebbe essere difficile realizzare il programma predisposto. Non sono per niente tranquillo; abbiamo tempi molto stretti. Stiamo con il fiato sospeso perché, qualora la nave dovesse spostarsi, subire dei danni, o i serbatoi dovessero rompersi, rischiamo veramente molto”.
La paura di un inquinamento massiccio è stata ribadita quest oggi anche dal portavoce del ministro  dell’Ambiete Jacopo Giliberto  che ha reso noto che le sostanze inquinati contenute nella Costa Concordia, vernici, detersivi, olii idrodinamici, fluido dinamici, rifiuti di ogni genere e in grandi quantità,  stanno finendo in mare  già dalla notte del naufragio. Ancora da accertare la presenza all’interno della nave di alcuni degli olii più nocivi per salute umana come policlorobifosfati e policlorotrifosfati, mentre è data  per certa la presenza degli olii idrodinamici e fluidodinamici che servono abitualmente per la scorrevolezza dei portelloni, per le valvole e altre strutture di bordo.
Si attende intanto  lo Stato di Emergenza che sarà decretato dal Consiglio dei Ministri. Sarà inoltre esaminato il decreto sulle rotte a rischio , che porterà al divieto, per le grandi navi da crociera, di avvicinarsi troppo alla costa.

 

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di Antonio Formisano ; Alessia Tritone
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