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Sequestrati prodotti alimentari con denominazione impropria

Corpo Forestale: successo operazione "Paniere di Napoli"


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Corpo Forestale: successo operazione 'Paniere di Napoli'
05/08/2010, 14:08

NAPOLI  -  Un’attività di controllo sui prodotti alimentari d’origine protetta (DOP) ed indicazione geografica protetta (IGP) è stata eseguita in questi giorni dal Nucleo Agroalimentare appartenente al Comando Provinciale del CFS di Napoli ed ha riguardato diversi punti di vendita tra supermercati, ipermercati e produttori della provincia di Napoli.
L’attività è stata indirizzata alla tutela di prodotti rientranti nel cosiddetto “Paniere di Napoli” in particolare sui noti “Limone di Sorrento IGP ” e “Provolone del Monaco DOP”, marchi a tutela comunitaria assegnati dal MIPAAF (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) in virtù delle particolari caratteristiche di pregio che vogliono tali prodotti assoggettati ad un rigido disciplinare di produzione.

900 bottiglie con etichette difformi, per un totale di circa 1400 lt, migliaia di etichette non conformi pronte ad essere utilizzate per l’immissione di falso limoncello con ingrediente “Limone fresco di Sorrento” e 40 Kg di formaggio tra forme intere e porzionato recanti etichettatura impropria “Provolone del Monaco”, sono stati rinvenuti, dagli uomini della Forestale, negli scaffali espositivi dei rivenditori, nei banchi frigo, nonchè nei depositi dei produttori.
Tutti i prodotti sono stati posti sotto sequestro giudiziario, in quanto contravvengono alle normative che vietano la messa in commercio di prodotti con nome, marchi o segni distintivi atti ad indurre in inganno il compratore sull’origine, sulla provenienza o qualità del prodotto.
5 persone, tra amministratori legali e titolari delle attività, sono stati deferiti alle Procure della Repubblica di Napoli e Torre Annunziata.  
-“Grande riconoscenza per il lavoro capillare effettuato senza soste và al Corpo Forestale – afferma Vito Amendolara ,Assessore all’Agricoltura della regione Campania – il primo passo contro l’agropirateria è senza dubbio il controllo del territorio:solo in tandem con il rispetto della legalità infatti possiamo lavorare poi per la tutela delle eccellenze agroalimentari, vero e proprio motore propulsore della nostra economia regionale”.
Per il dott. Vincenzo Stabile, Comandante Provinciale del CFS di Napoli - appare quanto mai singolare che, in una Provincia come quella napoletana ricca di tradizioni in ambito agroalimentare, vi sia una così alta diffusione di prodotti a marchio taroccato che ingannano l’ignaro consumatore. Con questi controlli, continua Stabile, viene garantito pertanto un settore trainante dell’agricoltura italiana, quello dei prodotti tipici, unico settore in grado di contrastare l’immissione di prodotti di massa e di bassa qualità nel mercato italiano proveniente da ogni parte del mondo, e quindi in tal modo sostenere l’economia nazionale ed il “Made in Italy” che sul settore alimentare fonda una parte consistente del proprio impianto economico. E’ necessario mantenere alta la guardia, ribadendo la tolleranza zero contro ogni forma di frode e contraffazione alimentare- .

Grande soddisfazione viene espressa dal prof. Vincenzo Peretti, ricercatore della Federico II e consulente nazionale per il settore agroalimentare del CFS, - anche se non sono nocivi per la salute dei cittadini, questi prodotti ingannano il consumatore perché non garantiscono la qualità che è invece assicurata dai prodotti che seguono un disciplinare di produzione preciso, come quello previsto dai marchi comunitari. Ogni anno si riversano sul mercato migliaia di quintali di prodotti contraffatti che rappresentano un danno enorme per i produttori onesti che rispettano le regole e per tutto il settore agroalimentare -

I controlli che il Corpo forestale dello Stato realizza nel settore agroalimentare, per la sicurezza dei cittadini e contro le frodi commesse ai danni dei consumatori e della Comunità Europea, sono realizzati dai Nuclei di Controllo Regolamenti Comunitari e dal Nucleo Agroalimentare e Forestale (N.A.F.). Nel 2001, nell'ambito degli interventi straordinari per l'emergenza BSE (Mucca pazza), il Ministro delle politiche agricole e forestali ha costituito il Nucleo Agroalimentare e Forestale (NAF) con il compito di svolgere funzioni di coordinamento ed indirizzo info-investigativo oltre che di analisi in tema di sicurezza agroalimentare, fornendo supporto operativo e logistico ai Comandi territoriali della Forestale. Sulla base delle esperienze pregresse nel settore degli aiuti allo sviluppo rurale ed in particolare in quello relativo all'uso di tecniche agricole ecocompatibili, al Corpo Forestale viene affidata anche l'attività volta a combattere il fenomeno della contraffazione (Agropirateria) dei prodotti DOP (Denominazione di Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta) e STG (Specialità Tradizionale Garantita), che provoca danni ingenti all'agricoltura e all'industria alimentare italiana.
Compito principale del Nucleo Agroalimetare Forestale è garantire che i prodotti che arrivano sulle tavole dei consumatori siano affidabili e sicuri sia dal punto di vista merceologico che delle caratteristiche igienico-sanitarie. Questa garanzia presuppone controlli su tutta la filiera, dalla produzione in campo, alla semina, all'utilizzazione della materia prima, alla sua trasformazione e distribuzione per il consumo.
In particolare il controllo sui DOP garantisce sia il produttore, il quale per mantenere le caratteristiche previste dai disciplinari di produzione è impegnato in investimenti economici e lavorativi, ma anche il consumatore, alla ricerca di un prodotto di qualità che presenti determinate caratteristiche.

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di Nando Cirella
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