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CORRUZIONE, 5 ARRESTI NEL TRENTINO


CORRUZIONE, 5 ARRESTI NEL TRENTINO
16/09/2008, 17:09

 

Corruzione, turbativa d'asta e, in un caso, anche istigazione alla prostituzione: per questi reati la Guardia di Finanza di Trento ha eseguito su 5 ordinanze di custodia cautelare (4 persone in carcere, una ai domiciliari) emesse dal Gip di Trento. La complessa operazione definita "Giano Bifronte" vede indagati in totale 20 importanti personaggi del mondo dell'imprenditoria locale e della politica del Trentino. Secondo l'accusa sarebbero state pilotate numerose gare d'appalto pubbliche. Nell'elenco degli indagati risultano - fra gli altri - Mario Malossini (coordinatore provinciale e consigliere regionale di Forza Italia), il presidente dell'Autobrennero A22 Silvano Grisenti (candidato sindaco di Trento e gia' assessore provinciale per la Margherita), Giuseppe Todesca (avvocato, presidente Compagnia delle Opere), Carlo Costa (direttore tecnico A22). Tra gli indagati anche gli imprenditori edili Sergio e Fabrizio Collini (Collini costruzioni Spa). Fabrizio Collini deve rispondere del reato di istigazione alla prostituzione, talvolta a danno di minori. Secondo gli inquirenti i soggetti denunciati avrebbero gestito in modo illecito le commissioni di appalto, cerando di favorire la creazione di raggruppamenti di imprese, indirizzando la scelta delle imprese aggiudicatarie e consentendo il riconoscimento di premi di accelerazione, e l'autorizzazione di varianti.

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di Vincenzo Rubano
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