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Altre tre persone iscritte nel registro degli indagati

Corruzione, ai domiciliari dirigente del Comune di Portici


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Corruzione, ai domiciliari dirigente del Comune di Portici
16/04/2010, 15:04

PORTICI – Dovrà difendersi dalle accuse di corruzione e falsa testimonianza il dirigente del Comune di Portici Corrado Auricchio, 48enne, sottoposto dalle fiamme gialle nella giornata di ieri agli arresti domiciliari.
Il provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli, e’ stato eseguito dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza del comando provinciale di Napoli. Auricchio è dirigente del quarto settore Bilancio e gestione spesa del Comune. Sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti, l’indenizzo per l’esproprio di un terreno. Altre tre persone sono indagate nell’indagine condotta dalla Procura di Napoli. Si tratta di Giovanni Mignano, a capo dell’ufficio tecnico del Comune porticese; Nicoletta Bove di Frattamaggiore, ma residente ad Atella; Raffaele De Felice, geometra dell’ufficio Patrimonio del Comune che si è tolto la vita lo scorso 7 aprile, lanciandosi dallo scalone della Reggia di Portici. Tutto è partito nel 1988 per una compravendita contesa di un appezzamento di terreno tra Auricchio e un vicino di casa. Il Comune decise all’epoca di espropriare la parte di un terreno in via della Salute per realizzare un piccolo piazzale. La restante parte fu messa in vendita dalla proprietaria e acquistata dal funzionario. L’indagine è scattata poi a seguito della denuncia di un altro potenziale acquirente alle fiamme gialle, secondo il quale era stata resa una falsa testimonianza nel corso di un processo nella sede distaccata del tribunale di Portici. A renderla sarebbe stato il proprietario del terreno che avrebbe ottenuto un trattamento di favore per l’esproprio da parte del Comune. Auricchio aveva partecipato in veste di funzionario comunale alle procedure di frazionamento del terreno, occupato in parte dal Comune, terreno che avrebbe successivamente acquistato. Il dirigente avrebbe partecipato a procedure “anomale” per la concessione di indennizzo per 14mila euro per l’occupazione da parte del Comune di quel terreno a favore della persona che aveva reso la testimonianza. Gli accertamenti dei finanzieri, attraverso l’analisi di documenti e con intercettazioni telefoniche, hanno portato alla luce che dietro il riconoscimento di un diritto di indennizzo per l’occupazione del terreno lo stesso era stato ceduto all’arrestato, a particolari condizioni di favore, nonostante il Comune potesse avvalersi della prescrizione.
Nel video allegato, l’intervista al sindaco di Portici
Vincenzo Cuomo.

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di Antonella Losapio
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