Cronaca / Nera

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In manette un carabiniere ed un poliziotto

Corruzione e favoreggiamento ai Casalesi, 2 arresti


Corruzione e favoreggiamento ai Casalesi, 2 arresti
03/11/2009, 21:11

CASERTA - Corruzione e favoreggiamento aggravato: queste le accuse contestate dal pm Maria Cristina Ribera al carabiniere in servizio presso la compagnia di Casal di Principe e al poliziotto in servizio presso il magazzino Veca di Aversa. Si tratta di Maurizio Pugliatti e Paolo Ripellino, siciliano di Licata. Quest'ultimo avrebbe, stando alle indagini della Dda di Napoli, ricevuto tra i 50 e i 250 euro in cambio della consegna delle richieste di passaporto, di porto di fucile e di un rinnovo di un permesso di soggiorno - per il quale non c'e' stato un pagamento in denaro - per conto di un conoscente di San Cipriano d'Aversa, Luigi Di Vico. Pugliatti, invece, avrebbe rivelato l'imminente irruzione dei carabinieri in una sala videogiochi frequentato da Oreste Iovine, nipote di Antonio Iovine o'ninno, latitante del clan dei Casalesi assieme a Michele Zagaria, da oltre 14 anni, dal giorno, cioe', del blitz "Spartacus". Il poliziotto e' ai domiciliari, mentre per il carabiniere si sono aperte le porte del carcere. Dodici in tutto sono gli indagati nell'inchiesta della Dda di Napoli per i quali il pm Ribera aveva chiesto la custodia cautelare. L'indagine e' iniziata nel 2006 con lo spostamento nell'estate di quell'anno, del comandante dei carabinieri e del suo vice della stazione di San Cipriano d'Aversa - allontanati "per ragioni di opportunita'" - e dello spostamento di un carabiniere dalla compagnia di Casal di Principe. E' proseguita con l'inchiesta sul comando dei vigili urbani di San Cipriano che ha poi portato al commissariamento del distretto dei caschi bianchi.

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di Redazione
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