Cronaca / Soldi

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L'espediente per pagare straordinari ormai in prescrizione

Corsi fantasma a Pompei, Gdf scopre frode da 700mila euro

Sequestri di beni ai danni di Crimaco, direttore pro tempore

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Corsi fantasma a Pompei, Gdf scopre frode da 700mila euro
29/12/2010, 11:12

POMPEI - Settecentomila euro. A tanto ammonta il danno erariale relativo alla frode sugli arretrati per ore di straordinario prescritte, destinati a 265 dipendenti addetti alla vigilanza presso siti archeologici del Napoletano. Quel denaro, passati dieci anni, era praticamente perso. Per pagare egualmente i dipendenti, però, è stato escogitato un sistema articolato e, almeno in apparenza, perfetto: organizzare finti corsi di formazione. Lo stratagemma è stato scoperto dagli uomini della Guardia di Finanza. Al termine delle indagini, la procura della Repubblica di Torre Annunziata ha disposto il sequestro di beni intestati ad un ex dirigente della soprintendenza di Pompei, responsabile della truffa, per un valore corrispondente al danno erariale causato.

Il sequestro di beni, effettuato dalla Guardia di Finanza del Gruppo di Torre Annunziata, riguarda il patrimonio personale di Luigi Crimaco, direttore amministrativo pro tempore dell'Ente. E' lui, secondo gli inquirenti, la mente della truffa. Per pagare gli straordinari malgrado fossero ormai prescritti, aveva fatto risultare i corsi di formazione fittizi, con una durata tra l'altro personalizzata: ogni dipendente, risultava dalle carte, aveva seguito un corso per un monte ore corrispondente a quello dello straordinario non pagato. Beneficiari della truffa, i 265 dipendenti addetti alla vigilanza delle aree archeologiche di Pompei, Stabia, Torre Annunziata, Boscoreale ed Ercolano. I corsi fantasma non erano nemmeno stati autorizzati dal Ministero competente, malgrado l'autorizzazione dell'Amministrazione Centrale fosse una conditio sine qua non per questo genere di attività.
I fondi per la realizzazione dei corsi in argomento, provenienti da stanziamenti propri della Soprintendenza, nell'ambito dell'autonomia finanziaria dell'Ente Scavi di Pompei, sono stati utilizzati per retribuire un debito, ormai prescritto, maturato per il mancato pagamento di ore di straordinario vantate dai dipendenti della Soprintendenza degli Scavi ed effettuate nel periodo compreso dal 1988 al 1996. A seguito di minacce di scioperi da parte delle rappresentanze sindacali dei lavoratori, ed in particolare Cgil/Fp, Cisl/Fps, Uil/Pa, Flp/Bac, Unsa/Snabca e Intesa, organizzazioni sindacali interessate al pagamento delle indennita' in esame, Crimaco autorizzo', in data 22 aprile 2006, d'intesa con le citate sigle sindacali, lo svolgimento di corsi di formazione, quale ''espediente'' per distribuire, proprio dietro l'apparente svolgimento di corsi di formazione ed aggiornamento del personale, indebite indennita' di straordinario ormai prescritte.

Ad insospettire gli inquirenti, tra le varie anomalie dei corsi poi risultati fantasma, anche il monte ore: risultava infatti che alcuni dipendenti avevano sostenuto molti più moduli di corso rispetto ad altri, sebbene l'attività formativa avesse avuto gli stessi contenuti didattici. Il numero di moduli sostenuto ha dato diritto ad un compenso che, è stato accertato, era perfettamente pari a quello spettante al dipendente della Sovrintendenza per le ore di straordinario. Come se non bastasse, i corsi non risultavano tenuti in apposite aule o ambienti: si svolgevano, sempre stando alle documentazioni, durante il normale servizio di vigilanza, anche nei turni notturni e nei giorni festivi, proprio nel luogo dove abitualmente i dipendenti lavoravano. Infine, i test valutativi di fine corso, redatti dai discenti, non sono stati mai corretti o valutati. Le attivita' investigative coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata hanno, pertanto, consentito di accertare emergenti responsabilita' penali di Crimaco, nonche' nei confronti di 265 dipendenti del citato Ente, per il concorso in truffa ai danni dello Stato, con conseguente danno erariale. In particolare, sono state sequestrate proprieta' immobiliari e terreni intestati a Crimaco, consistenti in un fabbricato e lastrico solare nel Comune di Pozzuoli (NA), 3 immobili e 3 terreni nel Comune di Lugnano in Teverina (TR), per un valore stimato di circa 700.000, l'equivalente della truffa consumata in danno dell'Ente Scavi.

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di Nico Falco
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