Cronaca / Giudiziaria

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La Consulta ha rispettato le previsioni

Corte Costituzionale: sì al referendum su voucher e appalti, no all'art. 18


Corte Costituzionale: sì al referendum su voucher e appalti, no all'art. 18
11/01/2017, 15:42

ROMA - Si può dire che la Corte Costituzionale, chiamata a decidere sui referendum proposti dalla Cgil, abbia rispettato le previsioni. Infatti ha dichiarato costituzionali il referendum sui voucher e quello che rpevede la responsabilità in solido della società che affida un subappalto ad un'altra società (per evitare i fallimenti organizzati che privassero i lavoratori delle tutele previste dalla legge). Mentre ha detto di no a quello che voleva il ritorno dell'articolo 18 e l'estensione dello stesso alle aziende con più di 5 dipendenti. In questo però forse c'è anche una parte di responsabilità del sindacato: tutti i giuristi infatti avevano detto che tale quesito, così come proposto, creava di fatto una nuova legge estendendo la tutela a chi prima non l'aveva. Per carità, cosa giustissima da fare con una legge, ma non con un referendum. 

Ora resta l'incognita di quando si voterà. La legge infatti prevede che il voto debba tenersi tra il 15 aprile e il 15 giugno; ma se ci sono elezioni politiche, il referendum viene sospeso per un anno. Quindi, se il governo Gentiloni dovesse avere difficoltà e cadere, questi due referendum si voteranno nel 2018. Poichè di recente si è parlato della possibilità di modificare la legge sui voucher, se questo dovesse avvenire prima del referendum, lo stesso si terrà comunque (a meno che i voucher non venissero cancellati); solo il quesito verrà "spostato" sulla nuova legge

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di Antonio Rispoli
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