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Un milione e 240mila euro ai congiunti di 3 vittime

Corte d'Appello: Ustica strage di Stato. Ministeri condannati


Corte d'Appello: Ustica strage di Stato. Ministeri condannati
15/06/2010, 19:06

Oltre un milione di euro alle famiglie di tre passeggeri morti nella strage di Ustica. La Corte d'appello di Palermo ha confermato la condanna ai ministeri dell'Interno, dei Trasporti e della Difesa al risarcimento record, pari ad un milione e 240mila, a sei familiari di tre delle 81 vittime che viaggiavano sul Dc9 Itavia precipitato trenta anni fa al largo dell’isola parlermitana.
La richiesta presentata in sede civile dagli avvocati di Palermo, Vincenzo e Vanessa Fallica, e il legale di Varese, Alessandro Zanzi, che già in primo grado, avevano ritenuto responsabile lo Stato, tenuto a garantire la sicurezza dei voli, di non avere impedito l'evento, è stata accolta dalla Corte del capoluogo siciliano, poiché le responsabilità di quel disastro sono da attribuire alle Istituzioni tirate in ballo dai legali di parte. Il Dc9 dell'Itavia, che collegava Bologna e Palermo sparì dai radar dell'aeroporto di Punta Raisi la sera del 27 giugno 1980, mentre sorvolava il tratto di mare compreso tra l’isola di Ponza e Ustica. I resti furono dell'aereo furono individuati il giorno seguente, aprendo di fatto una lunga vicenda giudiziaria, durata anni, sull'accertamento delle reali cause e sulle responsabilità della tragedia. Fu una strage. Ottantuno morti e trent’anni di processi, in cui sono stati poi accusati i Ministeri dell'Interno, dei Trasporti e della Difesa, giungono così al riconoscimento di un risarcimento record in Italia.  “È un successo importante - commenta l'avvocato Vanessa Fallica - A fronte del nulla di fatto ottenuto in sede penale, Questa sentenza ribalta la verità accertata in quell'ambito”. Fallica e Zanzi rappresentavano la famiglia Volanti. “Noi - ha aggiunto Fallica - assistiamo davanti al Tribunale civile di Palermo, in un altro giudizio, la famiglia Parrinello, ed e il signor Pasquale Diodato che nel disastro ha perso l'intera famiglia (moglie e tre figli): questo costituisce un importante traguardo anche in relazione al giudizio pendente”. “Anche i giudici civili riconoscono la responsabilità di Stato, l'ha fatto Cossiga, quindi tutto va in quella direzione", ha commentato Daria Bonfietti, presidente dell'associazione che riunisce i familiari delle vittime. “Ormai non si può che chiedere alle autorità italiane di riuscire a mettere insieme i nomi dei responsabili della strage”, aggiunge.

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di Davide Gambardella
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