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Corteo antirazzista incontra il Prefetto


Corteo antirazzista incontra il Prefetto
02/03/2010, 10:03

Decine di migliaia di persone tra migranti e autoctoni hanno preso parte oggi al lungo corteo che partiva da piaza Garibaldi per andare al Plebiscito, aperto dallo striscione "nessuno/a è illegale"!! Una partecipazione straordinaria con migliaia di immigrati, soprattutto africani ed asiatici (bengalesi, pakistani..) che non sono andati a lavorare (nel tessile, nell'edilizia, nel terziario al nero, nell'ambulantato) per partecipare alla giornata del primo marzo e rivendicare finalmente rispetto e diritti, contro la legislazione discriminatoria, la precarietà e la propaganda anti-immigrati. Per dire no alla guerra tra poveri in nome di un futuro in comune. Per ribellarsi a pogrom come quello di Rosarno, ma anche contro il "razzismo istituzionale" che dopo rosarno ha portato a intensificare la criminalizzazione e i rastrellamenti di lavoratori immigrati perfino su pullman (come a Licola, a Pescopagano ecc) e treni (quelli della circumvesuviana). E contro gli episodi di razzismo odioso e strisciante: basta pensare ai pullmans della ctp (trasporto locale) che non si fermano quando vedono solo immigrati... Un gruppo di attivisti ha filmato per due giorni questi continui episodi e stamani ha occupato per protesta la sede della ctp prima del corteo portando i video.
Il corteo era aperto da uno spezzone di migranti senza bandiere se non quelle gialle, per sottolineare proprio il carattere autorganizzato della manifestazione che è stata promossa con un'assemblea autconvocata su iniziativa di un gruppo di immigrati di varie comunità.
Ma in piazza erano tantissimi anche gli italiani, stanchi del clima razzista e della propaganda xenofoba che impera nel nostro paese. Studenti di scuole e università che hanno realizzato lezioni in piazza (perfino un "gioco dell'oca" adattato all'esperienza reale degli immigrati con la burocrazia italiana) prima di immettersi nel corteo. Movimenti di precari e senza lavoro, le associazioni antirazziste, i gruppi dei corsi di italiano, sindacati, centri sociali, comitati di quartiere come quello di Materdei...
Infine l'incontro in Prefettura. La rete promotrice aveva inviato un documento già una settimana fà con le rivendicazioni nazionali di questa giornata (la sanatoria vera, l'abolizione delle leggi razziste, il permesso di soggiorno per chi denuncia il lavoro nero...) e una serie di richieste anche locali, per mettere finalmente mano alla cronica mancanza di forme di accoglienza che nelle scorse settimane hanno portato allo sgombero di un palazzo di famiglie immigrate a Sant'Antimo e vede molte altre situazioni di disagio aspettare ancora risposte concrete e solidali (da Ponticelli a Pianura). Per fermare infine i rastrellamenti indiscriminati e il clima di paura che si sta creando. Si era chiesto un incontro con il Prefetto Pansa, il Comune di Napoli ed Il Questore, per avere degli impegni concreti da proporre alle tantissime persone convenute.

"Da oggi - aggiunge Mamadou della comunità senegalese e del comitato promotore - qualcosa è cambiato! Che qualcuno lo voglia o no.. Da oggi abbiamo deciso che non resteremo in silenzio a subire l'ingiustizia" 

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di Redazione
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