Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Maroni: riunione al Viminale per far luce sugli scontri

Corteo degli Aquilani a Roma, tafferugli e tre feriti


Corteo degli Aquilani a Roma, tafferugli e tre feriti
07/07/2010, 21:07

ROMA - Al corteo di protesta organizzato davanti al Senato hanno partecipato 53 dei 59 comuni colpiti dal sisma che ha scosso l'Abruzzo. A Roma sono arrivati in circa 5000 e, qualche centinaio di manifestanti, ha dopo i primi minuti ingaggiato un piccola lotta con le forze dell'ordine che hanno presidiato tutte le strade e le piazze che sarebbero state toccate dal corteo. Insieme ad alcuni attivisti arrivati da Avellino e da Palermo per dimostrare solidarietà, gli aquilani hanno chiesto a gran voce tre provvedimenti chiave, ovvero la sospensione di tasse e tributi, l'occupazione e il sostegno all'economia.
Proteste e richieste che, alla fine, sembra abbiano trovato ascolto tra le fila dell'esecutivo che, per voce di Gianni Letta, ha già assicurato di essersi attivato per aiutare i terremotati:"A tal fine - si legge  infatti in una nota - il governo presenterà in aula al Senato un apposito emendamento al decreto legge sulla manovra, per ripartire il pagamento su 10 anni anzichè su 5, come attualmente dispone la norma approvata in Commissione".
Il corteo è partito da via Del Corso verso le 10:45 e, fin da subito, la situazione è apparsa difficile da gestire per le forze dell'ordine. Dopo poco, infatti, un gruppo formato da un centinaio di persone ha tentato di forzare il blocco formato dalla polizia e sono volate alcune sberle ed alcune manganellate nel mucchio. A prendere uno schiaffone è stato anche il deputato aquilano del Pd Giovanni Lolli che, intervistato sull'accaduto, ha dichiarato:"Le ho prese anche io. Ero lì davanti, di schiena, e a un certo punto sono arrivati colpi. Non ce l'ho con i poliziotti, che sono solo ragazzi mal pagati. Ma con chi li comanda".
Il peggio, però, arriva dopo circa 30 minuti dopo, quando verso le 11:50 gli agenti in assetto antisommossa hanno bloccato la folla, impedendole di raggiungere piazza Colonna. Gli aquilani che sfilavano hanno precisato di voler richiedere soltanto aiuto e solidarietà per una situazione che si presenta ancora insostenible a diversi mesi dal terremoto. Le forze dell'ordine non hanno però arretrato il passo e, due persone, sono rimaste coinvolte nei tafferugli nati dagli spintoni di alcuni manifestanti esasperati dall'attesa e dal blocco imposto dai poliziotti.
Marco, con il volto insanguinato in seguito ad un manganellata ricevuta, ha assicurato:"Non siamo venuti a fare casino, ma solo a rivendicare i nostri diritti e a chiedere sostegno per la nostra città".
Ha confermato il clima ostile anche il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente:"Non meritiamo di essere trattati così, abbiamo sempre fatto manifestazioni pacifiche e il blocco da parte delle forze dell'ordine non me lo aspettavo. Non ci è bastato il terremoto abbiamo preso anche le botte".
Gli agenti hanno poi continuato il blocco verso Palazzo Madama, tentando di bloccare ogni via di accesso ai terremotati che, alla fine, passando per i vicoli e ricompattandosi subito dopo, sono riusciti a raggiungere Piazza Colonna per un sit-in. La gente radunatasi a Roma dai luoghi del sisma sembrava esasperata ed addolorata:"Siamo stanchi di un anno di promesse che non vengono mai mantenute - tuona un rappresentante del comitato 3.32 -. È la prima volta che dopo un terremoto non viene stanziato un fondo per la ricostruzione. Siamo senza casa, senza lavoro... senza speranza. Siamo forti... ma a questo punto per niente gentili".
Dopo diverse ore, al corteo, hanno preso parte Pieri Luigi Bersani e Marco Pannella. Il leader del Pd, accolto da un misto di fischi ed applausi, riferendosi agli scontri con le forze di polizia ha osservato:"Ci siamo informati di quello che è avvenuto in queste ore: Si tratta di episodi intollerabili. Il Governo non può far trovare la polizia davanti a una manifestazione". Riguardo al blocco momentaneo della pressione fiscale, Bersani ha assicurato "stiamo facendo battaglie sulle tasse e chiediamo che, come per gli altri terremoti, ci sia una legge che colleghi emergenza e ricostruzione".
Il cordone, sebbene sia stato autorizzato dalla Questura di Roma, incontra ancora un altro blocco a Palazzo Grazioli prima di giungere davanti alla sede del Senato.

MARONI CONVOCA RIUNIONE AL VIMINALE
E sugli scontri ed i feriti che ci sono stati in seguito alla manifestazione organizzata dai terremotati abruzzesi, Roberto Maroni ha richiesto una riunione urgente al Viminale con un duplice obiettivo: chiarire se ci sono eventuali responsabilità da parte delle forze dell'ordine nella gestione del corteo di protesta ostacolato in ogni modo nella sua marcia verso Palazzo Madama. In secundis, il ministro dell'Interno, ha annunciato di voler rinnovare al Governo immediate ed efficaci agevolazioni fiscali ed economiche per le terre colpite dal sisma.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©