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Sindaco accusato di abuso d’ufficio e violenza privata

Cortina D’Ampezzo, arresti domiciliari per il primo cittadino


Cortina D’Ampezzo, arresti domiciliari per il primo cittadino
24/04/2013, 21:34

Abuso d’ufficio e violenza privata. Sono questi i reati di cui è accusato il primo cittadino di Cortina d'Ampezzo, Andrea Franceschi e per i quali è stato arrestato dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Belluno che ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari firmata dal gip Giorgio Cozzarini su richiesta del pm Antonio Bianco.
Il primo cittadino deve rispondere dell’accusa di violenza privata in quanto "dopo aver acquisito la notizia dell'avvenuta pubblicazione del bando di gara inerente l'appalto rifiuti di contenuto non coincidente con quello ‘ pre-ordinato ‘, effettuava pressioni affinché la responsabile dell'ufficio ll.pp., revocasse il bando per sostituirlo con un altro in linea con quanto preventivamente determinato". Fatto che poi non si è verificato per il rifiuto della funzionaria. L'abuso d'ufficio, sempre in concorso con un assessore, si configurerebbe, invece, perché il sindaco, "avendo già individuato il professionista che si sarebbe dovuto occupare di redigere gli atti di gara, allo scopo di esautorare il preposto ufficio tecnico ll.pp. del comune, procedeva ad emettere apposita delibera mediante la quale veniva assunta la decisione di indire futuri bandi di appalto inerenti la raccolta rifiuti del comune di Cortina d'Ampezzo, quindi di individuare ed incaricare un tecnico esterno ai funzionari comunali per collaborare a redigere gli atti tecnici di gara". In concorso con due assessori, poi, il sindaco di Cortina è indagato anche per un altro episodio di violenza privata e abuso d'ufficio perché "abusando della funzione pubblica ricoperta, esercitava pressioni sul comandante della polizia locale per limitare i controlli sulla velocità a mezzo telelaser e contro la guida in stato di ebbrezza e minacciava lo stesso comandante di degradarlo a vigile urbano. Il tutto - e' l'ipotesi del pm - per evitare malcontento popolare in periodo pre-elettorale (essendo il sindaco e gli assessori interessati tutti candidati alle elezioni del 6 e 7 maggio 2012)".
La procura contesta anche "la turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, in concorso con un assessore e con il titolare di una società, poi aggiudicataria della gara", ritenendo che il sindaco abbia "turbato il procedimento amministrativo diretto a stabilire il contenuto del bando e degli atti amministrativi inerenti il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani del comune di Cortina d'Ampezzo".

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di Erika Noschese
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