Cronaca / Sesso

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Una piccola analisi di un episodio che si ripete

Cosa c'è dietro il "branco" che stupra?


Cosa c'è dietro il 'branco' che stupra?
28/06/2011, 11:06

Capita sempre con maggiore frequenza di leggere notizie di povere ragazze, anche minorenni, stuprate dal "branco", cioè dal gruppo di ragazzi (non di rado anche loro minorenni). Come mai avvengono questi fatti? In una certa misura, sono sempre avvenuti; solo che fino ad un po' di tempo fa, nella mentalità generale, la colpevole era considerata la ragazza violentata che, per essere in tale situazione, sicuramente se l'era andata a cercare. E questo calava un velo di silenzio sulla vicenda, dato che la vergogna e la riprovazione sociale erano elevatissime. Oggi non è così, e quindi questi episodi vengono denunciati e i colpevoli arrestati.
Poi c'è l'effetto "gruppo". E' un fattore sociologicamente noto: il fatto di stare in gruppo, diminuisce le inibizioni al punto di annullarle. E questo vale sia che si parli di fatti positivi che negativi. Chi di noi non si è mai trovato all'interno di una folla (magari allo stadio o ad un concerto) a gridare e scalmanarsi come di norma non farebbe mai? Una cosa del genere avviene anche in un gruppo con intenti criminali: il fatto di essere "coperto" dagli altri e di scaricare su di loro parte delle proprie responsabilità; la paura di dimostrarsi inferiore agli altri; quel senso di complicità che si crea all'interno delle comunità piccole e grandi; tutto questo porta a violare la legge più facilmente che non se si agisse da soli.
Ma basta questo? Secondo me no.
C'è una ulteriore componente da registrare. Ed è l'apparente scarsa importanza che i violentatori danno a ciò che hanno fatto. Sempre più spesso, nel momento in cui vengono poi arrestati, gli appartenenti al branco usano frasi del tipo: "Ma che abbiamo fatto di male?", oltre alle solite "Ma a lei faceva piacere/ma lei ci stava". E non è certo una linea difensiva o una ricerca di qualche scusante. E' che semplicemente capita spesso che sono convinti di non aver fatto nulla di male.
Come mai questo? Semplice: i giovani oggi nella stragrande maggioranza dei casi non hanno idea di quali siano i rapporti con le persone del sesso opposto. In famiglia non hanno istruzioni; in parte perchè spesso lavorano entrambi i genitori; in parte perchè sempre più spesso i genitori li difendono e li proteggono sempre e comunque, a priori, finendo col viziarli. A scuola ancora di meno, sia per un livello di insegnamento medio che èsempre più basso, sia per l'assoluta assenza di certe tematiche (sesso in primis) dai programmi scolastici. Che rimane? Solo la Tv. Dove le donne che ci sono sono (o meglio, si mostrano come) semplici oggetti sessuali. Facciamoci caso: quando mai in Tv si vede un film o uno spettacolo dove le donne contano qualcosa? Nei film per esempio, lo scopo delle donne nel 99% dei casi è solo quello di andare a letto col protagonista maschile (per amore o per inganno, ma comunque là finiscono). Ormai le attrici vengono scelte sempre meno frequentemente per le loro qualità e sempre più per il loro fisico e la loro disponibilità a farsi riprendere nude. Negli spettacoli (tipo i quiz), se ci sono figure femminili, stanno in reggiseno e mutandine, a sculettare negli intermezzi. Se un ragazzo cresce vedendo questo genere di donne, non è così strano che poi ritenga che qualsiasi ragazza non aspetti altro che fare sesso col primo che capita. Per cui ecco che quando un gruppo di ragazzi incontra una bella ragazza, l'idiota di turno abbia l'idea sbagliata, che poi, grazie al meccanismo del "gruppo" di cui si parlava prima, viene accettata dagli altri e quindi messa in pratica.
Le soluzioni? Teoricamente tante e diverse, ma in realtà si ritorna al solito discorso: siamo una società edonistica e superficiale, dipendenti dalla televisione e che spesso lasciamo prevalere sui valori che ciascuno di noi dovrebbe avere.
Infine una annotazione. Questo meccanismo di "condizionamento mentale" che viene imposto dalla Tv non colpisce solo i ragazzi in fase di crescita, ma anche gli extracomunitari, che arrivano in Italia senza sapere cosa è il nostro Paese. Tutto ciò che sanno è quello che apprendono dalla Tv. E quindi sanno anche loro (ovviamente sbagliando, ma non se ne rendono conto) che tutte le ragazze sono sessualmente disponibili con chiunque voglia. E questo si trasforma in una sorta di incentivo allo stupro.

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di Antonio Rispoli
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