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Cosa pensano gli italiani degli immigrati


Cosa pensano gli italiani degli immigrati
11/07/2012, 20:07

Secondo i dati Istat il 52,6% degli Italiani ritiene che ci sia una connessione tra l’aumento degli immigrati e l’aumento del tasso di criminalità. In particolar modo le tre nazionalità maggiormente indicate come possibili criminali sono i rumeni, gli albanesi e i marocchini seguiti poi con netto distacco dai tunisini e dai cinesi. In pratica le tre nazionalità straniere maggiormente presenti sul territorio italiano rappresenterebbero ancora per la metà della popolazione italiana un pericolo. Il dato è sicuramente più positivo rispetto a qualche anno fa, ma ancora molto lontano dall’integrazione completa. Le condizioni in cui vivono gli stranieri rendono più facile per loro la scelta della criminalità, rappresentando effettivamente una buona fetta dei colpevoli di reati. Oltre la suggestione e il pregiudizio è quindi anche un riscontro concreto a influire con la percentuale di italiani che ritiene gli stranieri la causa principale o quantomeno, una buona parte, di criminalità nel nostro Paese.

Quando poi si affronta invece il tema del ruolo che gli immigrati dovrebbero avere nella società la situazione cambia. Infatti per ben il 63% degli italiani il lavoro svolto dagli stranieri è essenziale per l’Italia. La maggior parte dei nostri connazionali ritiene che la forza lavoro degli immigrati sia essenziale per sopperire al lavoro che gli italiani non vogliono fare. La restante parte degli italiani invece non è d’accordo col fatto che gli stranieri levino lavoro agli italiani soprattutto in un periodo di crisi come questo.

La situazione in generale rispecchia un po’ il percorrere dei tempi. Risulterebbe infatti che gli italiani si stanno adattando all’integrazione degli immigrati accettandola sempre di più. A riscontro di questo anche un netto aumento della percentuale italiana disposta ad adottare bambini stranieri o ad integrarli nella classi dei loro figli.

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di Claudia Annunziata
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