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Coinvolto anche il sindaco di San Filippo

Cosenza:13 medici arrestati per inchiesta sui falsi invalidi


Cosenza:13 medici arrestati per inchiesta sui falsi invalidi
22/07/2010, 21:07

COSENZA - Ancora falsi invalidi e i medici corrotti al centro di una bufera giudiziaria di poderose proporzioni. L'ultima inchiesta  condotta dalla Procura della Repubblica di Cosenza ha infatti portato a ben 49 provvedimenti cautelari tra cui tredici ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e 36 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.
Il giro è quello "classico"; con un numero considerevole di invalidità riconosciute senza richiedere la riunione della commissione specifica di valutazione, visite mai effettuate ma certificate, patologie inesistenti accordate a pazienti che godevano di particolari "privilegi" e visite fiscali mai effettuati a coloro che godevano della giusta raccomandazione.
Coinvolti, con il  reato di falso ideologico in atto pubblico, ci sono medici, funzionari e impiegati amministrativi del distretto di Rende dell'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza (in tutto 150 persone). Tra i tredici medici che subiranno gli arresti domiciliari c'è anche il nome eccellente di
Ottorino Zuccarelli; sindaco di San Fili (Cosenza) di area Pd. Obbligati a presentarsi davanti alla polizia giudiziaria per l'interrogatorio ci sono poi il presidente del Consiglio comunale di Cosenza, Pietro Filippo, anche lui tra le fila del Pd e l'ex coordinatore provinciale di Cosenza del Pdl, Sergio Bartoletti.
Come si legge anche su "La Repubblica", l'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, ha annunciato che si costituirà parte civile. L'inchiesta, denominata "Ippocrate" e collegata ad un precedente filone d'indagine chiamato "All Included", è molto dettagliata e preannuncia nuovi sviluppi nei prossimi giorni. Partiti un paio d'anni fa a seguito di numerose invalidità civili risultate irregolari a seguito di alcuni controlli da parte della polizia postale, gli inquirenti hanno difatti scoperto un giro considerevole e ben organizzato di illeciti. Tra le "abitudini" dei medici, ad esempio, quella di riconoscere le invalidità senza interpellare l'opportuna commissione collegiale.
Gli indagati, inoltre, si accordavano anche con i finti ammalati che richiedevano ferie per poter guarire da patologie mai avute e riuscivano ad ottenere referti dettagliati senza però dover ricevere la consueta visita fiscale.
Tra le "furbate" anche quella di timbrare il cartellino degli assenti. Grazie a delle telecamere nascoste la polizia ha infatti scoperto che, un paio di dipendenti (a rotazione) portavano con se i cartellini di decine di altri impiegati e li timbravano per loro. In ultimo, anche durante le visite mediche per le idoneità della patente, i medici rilasciavano certificati che attestavano la buona salute psico-fisica senza effettuare realmente le visite del caso. Un vero e proprio giro di fannulloni e truffatori super-organizzati, insomma, che è stato messo in piedi soprattutto grazie alla collaborazione di funzionari ed impiegati del distretto sanitario di Rende.
Oltre a Zuccarelli ed altre tre ordinanze di costudia cautelare non ancora eseguite, agli arresti domiciliari sono fini Ercole Vilotta, Giuseppe Soloperto, Vita Cupertino, Paolo Iuele, Vincenzo Cappuccio, Mario Vetere, Patrizia Fucilla, Francesco Vena e
Alfredo D'Alessandro.

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di Germano Milite
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