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Ministro dell’ambiente sollecita recupero del relitto

Costa Concordia, Clini: “Rimozione dopo l’estate prossima”


Costa Concordia, Clini: “Rimozione dopo l’estate prossima”
13/12/2012, 19:44

ISOLA DEL GIGLIO (Grosseto) – Il ministro dell’ambiente Corrado Clini è preoccupato per i ritardi e per le condizioni del relitto della Concordia.
Il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, ha assicurato che è in sicurezza ma è pur sempre lo scheletro di una nave da crociera da 114 mila tonnellate, posato sul fondale davanti al porticciolo dell'Isola del Giglio.
Clini ha, dunque, richiesto “un programma di lavoro puntuale per l'ultima fase della rimozione della Concordia dall'isola del Giglio e lo smaltimento o il recupero dello scafo in un luogo idoneo”, inviando una lettera agli amministratori delegati di Costa Crociere Pierluigi Foschi e Michael Thamm, a Gabrielli e al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
“Come ho già avuto modo di segnalare al prefetto Franco Gabrielli i ritardi rispetto al cronoprogramma stabilito per la rimozione sono stati e restano fonte di preoccupazione - scrive Clini - nonostante il lavoro prezioso e puntuale dell'Osservatorio istituito dalla Protezione civile per assicurare un costante monitoraggio e indirizzo di tutte le operazioni. La preoccupazione principale è quella relativa alle condizioni dello scafo e alle misure di sicurezza necessarie per garantire che la rimozione e il ricovero avvengano in condizione di sicurezza senza generare ulteriori rischi ed emergenze”. In questa lettera il ministro esprime tutta la sua preoccupazione, sollecitando i responsabili a rimuovere il relitto quanto prima, temendo che esso possa rimanere un'altra estate davanti a un'isola che vive di turismo.
Altro aspetto fondamentale della questione che il ministro mette in evidenza nella sua missiva è quella dell'eventuale porto che dovrebbe demolire la Concordia. L’ipotesi più probabile sembrerebbe quella di Piombino. Clini nella lettera afferma che “il programma di lavoro deve indicare le modalità per la rimozione e per il 'ricovero' dello scafo nel porto più vicino”. “Qualora rimanga l'orientamento già emerso, conferma l'impegno del ministero dell'Ambiente ad attuare in tempi rapidi i provvedimenti di competenza necessari per attrezzare il porto di Piombino”, aggiunge Clini. La lettera si conclude poi con un invito alla Regione Toscana a predisporre, in collaborazione con le autorità competenti, “uno schema degli interventi necessari per assicurare i servizi di supporto alle attività di competenza della Società Costa Crociere”.

 

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di Erika Noschese
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