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Cinque città si contendono lo smantellamento del relitto

Costa Concordia, il business dello smantellamento

Il candidato con maggiori possibilità è il porto di Piombino

Costa Concordia, il business dello smantellamento
17/09/2013, 20:29

A poche ore dal termine delle operazioni di recupero della Costa Concordia, l’attenzione si è già spostata sulla fase successiva di traino e smantellamento della nave. Attratte da un business milionario, che garantirà occupazione per centinaia di operai per mesi, diverse città, tra cui Piombino, Genova, Civitavecchia, Palermo e Napoli, si contendono le operazioni di smantellamento di ciò che resta della Costa Concordia. Ma in quale porto verrà trainata la nave?

Il candidato con maggiori possibilità di essere scelto sembra il porto di Piombino. Piombino è il porto più vicino e lì già sono in corso lavori infrastrutturali appositamente intrapresi al fine di accogliere la nave. Il porto di Piombino, inoltre, è quello che offre la filiera più corta per lo smaltimento dei rifiuti ferrosi. Tuttavia non è ancora detta l’ultima parola. In gara ci sono anche i porti di Civitavecchia, Genova e Palermo, in cui vengono costruite navi come la Concordia e in cui si trova una delle sedi di Fincantieri. Infine, tra le città candidate, c’è anche Napoli.

“Il porto di Civitavecchia è pronto ad ospitare la Costa Concordia, qualora si decidesse di trasportarla qui. Dal punto di vista operativo lo scalo dispone dei fondali e degli spazi necessari e nel Piano Triennale delle Opere approvato lo scorso anno è già prevista anche la realizzazione di un bacino di carenaggio per le grandi navi come la Concordia”, ha detto il presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, Pasqualino Monti.

“La scelta sulla destinazione finale del relitto di Costa Concordia deve essere una scelta di carattere tecnico e non politico. Gli spot non servono a niente e con questa corsa alle candidature stiamo assistendo ad uno spettacolo indecente che rispecchia la situazione della portualità italiana frazionata e senza una regia”, ha dichiarato, invece, il presidente dell’Autorità Portuale di Genova, Luigi Merlo.

Più complete, infine, sono state le dichiarazioni del commissario dell’Autorità Portuale di Piombino, Luciano Guerrieri, che ha spiegato: “Noi stiamo operando per realizzare entro giugno 2014 tutta una serie di opere per accogliere nel porto di Piombino la Costa Concordia. Opere che comunque avevamo già preventivato, perché inserite nel piano regolatore del porto. Abbiamo già messo in gara opere per 111 milioni di euro e aspettiamo entro fine mese le risposte delle aziende. In particolare, le opere consistono in una banchina di 370 metri per 50 di larghezza; un molo foraneo di 1.200 metri comprensivo della banchina; un canale di accesso al porto con un pescaggio di 20 metri e un piazzale di 80mila metri quadrati. Se noi ci affacciamo qui dalla finestra vediamo l'isola del Giglio e in più l'acciaio della demolizione potrebbe essere reimpiegato nell'acciaieria che sta proprio sul porto. Noi daremo due scadenze all'impresa che si aggiudicherà i lavori: 210 giorni e cioè 7 mesi per realizzare tutte le opere che consentano la messa in sicurezza nel porto della Costa Concordia; e poi altri 5 mesi per completare gli altri interventi previsti. Ci saranno due turni di lavoro da 8 ore ciascuno e se necessario anche tre”.

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di Vanessa Ioannou
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