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Costiera amalfitana: GDF sequestra oltre 4 quintali di tonno rosso novello


Costiera amalfitana: GDF sequestra oltre 4 quintali di tonno rosso novello
22/10/2013, 09:43

AMALFI - Continua ininterrottamente l’azione di contrasto alla pesca di frodo dei militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Salerno, che hanno sequestrato, lungo la Costiera Amalfitana ed in Salerno, oltre quattro quintali di tonno rosso (Thunnus thynnus) allo stadio novello.
L’attività di servizio si inquadra nella costante e vasta azione di vigilanza che i finanzieri di mare, da sempre, esercitano lungo le coste salernitane, specie, in questo periodo nel quale è fortemente praticata l’attività di pesca di frodo soprattutto del tonno rosso, che è bene ricordare, è una specie protetta da specifiche normative nazionali e comunitarie. La pesca del novellame di tonno è un’attività che danneggia fortemente l’ecosistema marino, in quanto interrompe la possibilità di crescita completa degli esemplari, compromettendo gravemente la salvaguardia delle specie.
Questa volta l’azione si è svolta prevalentemente nei punti di approdo, dove diversi pescatori di frodo facevano rientro con il loro carico illegale di prodotto ittico; i controlli dei finanzieri non hanno lasciato scampo a quattro soggetti denunciati tutti all’A.G. di Salerno. I sequestri sono stati eseguiti lungo il litorale di Positano, Vietri sul Mare ed all’interno del Porto Commerciale di Salerno.
Nonostante l’estrema prudenza e abilità profusa nella condotta da questi soggetti dediti ad un’attività estremamente dannosa, l’intensificazione della vigilanza, esercitata anche con l’ausilio delle unità navali del Corpo, ha consentito ancora una volta di infliggere un duro colpo a questo deplorevole fenomeno.
Gli esemplari recuperati non superano i trenta centimetri di lunghezza contro i settanta centimetri previsti dalla Legge.
Il pescato sequestro, dopo essere stato sottoposto a visita da parte dei veterinari dell’A.S.L. SA - Distretto 66, è stato giudicato non idoneo al consumo alimentare umano a causa dell’interruzione della catena del freddo e pertanto è stato avviato alla distruzione.

 

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di Redazione
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