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Sentenza in primo grado del processo

Crac Cirio: 9 anni a Cragnotti, 4 a Geronzi, assolto Fiorani


Crac Cirio: 9 anni a Cragnotti, 4 a Geronzi, assolto Fiorani
05/07/2011, 09:07

ROMA - Sentenze inferiori alle richieste dell'accusa, per il crac della Cirio, da oltre un miliardo di euro: 9 anni di reclusione per Sergio Cragnotti, proprietario del gruppo agroalimentare; 4 anni di reclusione per Cesare Geronzi, ex presidente delle Generali; 4 anni e 6 mesi per Andrea Fucile, genero di Cragnotti; 4 anni per Andrea Cragnotti, 3 anni per Elisabetta e Massimo Cragnotti, tutti e tre figli dell'ex patron della Lazio. Assoluzione invece per Giampiero Fiorani, ex amministratore delegato della Banca di Lodi, e per Flora Pizzichemi, moglie di Cragnotti. Inoltre dovranno essere risarciti i danneggiati per 200 milioni, a carico degli imputati condannati e della banca Unicredit, in qualità di responsabile civile.
Le pene richieste erano molto superiori, a cominciare dai 15 anni chiesti dal Pm per Cragnotti e 8 per Geronzi, oltre a chiedere la condanna nache per Fiorani e Pizzichemi.
Nonostante la condanna, l'ex presidente delle Generali si è mostrato tranquillo: "Resto tranquillo perché continuo a ritenere di avere agito correttamente nell'ambito delle responsabilità statutarie, esercitando il compito proprio, naturale del banchiere, senza commettere alcun illecito. Diversamente, in casi della specie, la funzione di ogni banchiere resterebbe paralizzata. Per questa ragione e per la fiducia che nutro nella Magistratura confido che in sede di appello come è già accaduto in un'altra circostanza del genere, l'ulteriore, ponderata riflessione consentirà di fare piena chiarezza e di riconoscere l'assoluta non colpevolezza del mio comportamento".

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di Antonio Rispoli
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