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L'avvocato ha chiesto la revoca degli arresti domiciliari

Crac Dimaiolines, Coccia si difende


Crac Dimaiolines, Coccia si difende
15/02/2013, 20:25

TORRE DEL GRECO – Cerca di difendersi Nicola Coccia, ex presidente di Confitarma. E’ da più di una settimana agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sul crac della società di Torre del Greco, la Dimaiolines, fallita alla fine del 2010 e nella quale 800 risparmiatori avevano investito quasi 40 milioni di euro. “Non ho mai più avuto contatti con la Dimaiolines né tantomeno con l'amministratore, Carlo Di Maio, dopo le mie dimissioni dalla carica di presidente del collegio dei sindaci, dimissioni avvenute il 6 dicembre del 2006”, dice.

Coccia è accusato di bancarotta fraudolenta e falso in bilancio nell'ambito del secondo filone dell'inchiesta che ha portato prima all'arresto e, poi, alla condanna in primo grado per l'amministratore unico Carlo Di Maio, la sorella Angela e il cugino Angelo.

Oggi, l’ex presidente di Confitarma è stato sottoposto all'interrogatorio di garanzia alla Procura di Torre Annunziata. Un interrogatorio durato quasi tre ore, nelle quali ha ribadito quanto scritto nel memoriale consegnato circa un mese fa dopo essere venuto a conoscenza che le indagini si erano allargate anche ad alcuni consulenti della compagnia. “Coccia ha spiegato - afferma il suo avvocato, Sebastiano Giaquinto - che è stato Carlo Di Maio a chiedere con insistenza che la Coccia & partners continuasse il suo operato, in quanto la Dimaiolines non aveva una struttura che potesse occuparsi della produzione di riferimenti normativi tipici dello shipping. Non si trattava però di una consulenza qualificata, in quanto la società operava solo una raccolta dati. Per quanto riguarda la sua persona, Nicola Coccia ha ribadito di non aver mai più messo piede nella Dimaiolines e di non avere mai più visto Carlo Di Maio. E l'ha fatto portando a supporto prove documentali”.

L'avvocato Giaquinto, ha anche presentato istanza di revoca degli arresti domiciliari, istanza che dovrebbe essere valutata la prossima settimana.

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di Rossella Marino
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