Cronaca / Giudiziaria

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Anche dirigenti della squadra e procuratori dei calciatori

Crac Parmalat: indagati 11 giocatori ed ex del Parma calcio


Crac Parmalat: indagati 11 giocatori ed ex del Parma calcio
28/02/2012, 15:02

PARMA - Secondo quanto riferisce oggi la Gazzetta di Parma, la Procura emiliana sta indagando calciatori, ex calciatori, dirigenti dell'Ac Parma e procuratori per concorso in bancarotta, finalizzata alla distrazione. Secondo l'accusa avrebbero collaborato alla distrazione di forti somme, effettuate da Calisto Tanzi, dal bilancio della società calcistica, attraverso false fatturazioni relative ai rispettivi contratti.
L'indagine è partita dall'acquisto, nel 2001, del giocatore Amauri (caso per il quale sono indagati Enrico Fedele, ex responsabile dell'area tecnica del Parma Ac, Mariano Grimaldi, ex procuratore di Amauri, suo padre Stanislao, Patrick Edmond Lecourt, amministratore della Harold McKenzie consulting Ltd e della Rothwell management, nonchè l'ex direttore sportivo del Parma Fabrizio Larini). A bilancio del Parma risulta una spesa di 3,5 milioni di dollari pagati alla Harold McKenzie, mentre dai documenti ritrovati risulta che Amauri era svincolato dal Napoli e quindi acquistabile a parametro zero.
Per questo sono finiti sotto l'obiettivo della Procura gli acquisti e le cessioni di altri giocatori della gestione Tanzi: Faustino Asprilla, Luigi Apolloni, Lorenzo Minotti, Tomas Brolin, Enrico Chiesa, Dino Baggio, Hristo Stoichkov, Lilian Thuram, Massimo Crippa, Hernan Crespo e Juan Sebastian Veron. E con loro gli ex componenti del cda del Parma Ac Alessandro Chiesi, Giorgio Scaccaglia, Paolo Tanzi, nipote di Calisto, gli ex sindaci gialloblù Fabio
Branchi, Antonio Bevilacqua e Oreste Luciani, il dirigente Parmalat Alberto Maurizio Ferraris e Maurizio Bianchi, all'epoca dei fatti revisore della Grant Thorton. Anche se Ferraris, Bevilacqua, Bianchi, Paolo e Stefano Tanzi sono già passati per l'udienza preliminare per questo reato e quindi non possono essere riportati a processo per lo stesso reato.

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di Antonio Rispoli
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