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Crack Alvi, 10 milioni di euro in fumo dalla AG Company srl


Crack Alvi, 10 milioni di euro in fumo dalla AG Company srl
10/03/2011, 11:03

In data odierna, i militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Salerno hanno dato esecuzione a quattro ordinanze applicative di misura cautelare agli arresti domiciliari, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Salerno su richiesta avanzata da questa Procura, a carico di V.A., V.A. e P.B. per aver commesso, nell’amministrazione della “AG COMPANY S.r.l.”, entità giuridica riconducibile all’ALVI S.p.a., più fatti di bancarotta fraudolenta, aggravata dalla rilevante entità del danno patrimoniale.

Il quarto provvedimento di natura restrittiva è stato eseguito, in pari data, nei confronti di D.M.A., ritenuto responsabile di aver fornito, in qualità di Presidente del consiglio di amministrazione della CAVAMARKET S.p.a., un contributo causativo alle operazioni di definitivo svuotamento e dissipazione del patrimonio della “AG COMPANY S.r.l.”, nella piena consapevolezza della situazione di insolvenza nella quale si era venuta a trovare l’ALVI S.p.a., assecondandone le strategie organizzative e di “salvaguardia” dal tracollo finanziario.

Fulcro dell’indagine che, tra l’altro, ha generato i provvedimenti custodiali de quibus, la cessione dei 24 supermercati presenti nell’area napoletana, soltanto formalmente “sganciati” dal patrimonio dell’ALVI S.p.a., ceduti alla AG COMPANY e da quest’ultima società successivamente chiusi o rivenduti alla ALPA S.r.l. (11 punti vendita: Palma Campania - Monte di Procida, via Panoramica e via Cappella - Ischia - Napoli, via Giustiniano e via Sant’Alfonso dei Liguori - Torre del Greco - Pozzuoli - Castellammare di Stabia - Ercolano - Gragnano).

Nel dettaglio, la bancarotta fraudolenta, per circa 10 milioni di euro, si è, pertanto, concretizzata nella dissimulazione dei beni sociali, mediante una formale alterazione degli assetti aziendali, attuata con operazioni di cessione e locazione, a condizioni antieconomiche, a favore di un soggetto giuridico, la AL.PA S.r.l., di 11 punti vendita riconducibili alla fallita, nella distrazione di merci (per oltre 4 milioni di euro), di immobilizzazioni materiali (attrezzature ed impianti per circa 700 mila euro), di somme derivanti dagli incassi realizzati per contanti, nel lasso temporale immediatamente precedente la declaratoria di fallimento della capogruppo, per un importo complessivo di 3.250.000,00 di euro (mediante il prelevamento direttamente dalle casse dei singoli supermercati), nell’effettuazione di pagamenti preferenziali, tra l’altro eseguiti, in un periodo nel quale la AG COMPANY non gestiva più alcun punto vendita, contribuendo, in tal modo, a destabilizzare il già “precario” patrimonio aziendale per ulteriori 700 mila euro.

Con precipuo riguardo alla condotta dissimulativa, come già accertato per altre società “satelliti” dell’ALVI S.p.a. (SANNIO DISCOUNT S.r.l., SUPERMERCATI CALABRESI S.r.l, CASERTANA DISCOUNT S.r.l.), determinante è stato giudicato l’apporto concorsuale fornito da D.M.A. che, attraverso la “CAVAMARKET S.p.a.”, ha garantito in modo costante e sicuro alla “AL.PA. S.r.l.” la fornitura dei prodotti di c.d. “prima fascia”, necessari per mantenere ancora in vita i suddetti punti vendita, in modo da sottrarli al fallimento e salvaguardarne il valore avviamentale, e la consulenza gestionale (utilizzo del software, modelli di gestione e controllo), assolutamente necessaria per perseguire l’affiliazione commerciale con tale società che, concretizzatosi appieno, avrebbe consentito alla CAVAMARKET S.p.a., di rilevare l’ALPA S.r.l. e, quindi, i diversi punti vendita riconducibili all’ALVI S.p.a. a condizioni economiche particolarmente vantaggiose.

Le misure cautelari di tipo personale hanno, quindi, interessato: l’amministratore di fatto e dominus dell’intero Gruppo ALVI, V.A; Il legale rappresentante dell’“ALVI S.p.a.”, V.A.; il legale rappresentante dell’”AL.PA. S.r.l.”, società che ha consentito la dissimulazione degli assetti aziendali, P.B.; il Presidente del C.d.a. di CAVAMARKET S.p.a., società che ha “foraggiato” la AL.PA. S.r.l., dotandola delle capacità finanziarie ed organizzative necessarie a rilevare i punti vendita della AG COMPANY S.r.l., D.M.A., ai quali è stato, altresì, notificato avviso di conclusione delle indagini ex art. 415-bis c.p.p.

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di Redazione
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