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Crack “Gruppo ALVI”, in manette il presidente del consiglio d’amministrazione


Crack “Gruppo ALVI”, in manette il presidente del consiglio d’amministrazione
21/01/2011, 09:01

In data odierna, i militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Salerno, nell’ambito del fallimento del “Gruppo ALVI”, hanno dato esecuzione ad una ordinanza applicativa di misura cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Salerno, su richiesta avanzata da questa Procura, a carico di DELLA MONICA Antonio, Presidente del Consiglio di Amministrazione della “CAVAMARKET S.p.a.” in fallimento, per aver fornito un evidente apporto concorsuale nelle operazioni di dissimulazione e svuotamento del patrimonio sociale della “SANNIO DISCOUNT S.r.l.”, entità giuridica riconducibile alla “ALVI S.p.a.”.

L’attività in parola rappresenta, pertanto, un ulteriore e decisivo tassello nella complessa vicenda penale che, iniziata con la sentenza dichiarativa di fallimento dell’“ALVI S.p.A.”, ha inevitabilmente generato un “effetto domino”, determinando il tracollo della maggior parte delle altre compagini sociali rientranti nel cosiddetto “Gruppo ALVI ” e che, dapprima nello scorso mese di novembre e, successivamente, il 12 gennaio u.s., aveva portato all’esecuzione di analoghi provvedimenti custodiali nei confronti dei germani VILLANI e di PAGANO Bartolomeo, per condotte penalmente rilevanti commesse nell’amministrazione della “SANNIO DISCOUNT S.r.l.” e della “SUPERMERCATI CALABRESI S.r.l.”.

Nel caso di specie, le indagini condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Salerno hanno consentito di accertare che DELLA MONICA Antonio, è risultato pienamente partecipe alle vicende più significative che hanno riguardato la “ALVI S.p.a.” e le società collegate, sia nella fase pre-fallimentare che in quella post-fallimentare. In particolare, DELLA MONICA aveva offerto la propria disponibilità alle trattative per la realizzazione di un eventuale concordato preventivo ed era pienamente consapevole della natura simulata e, quindi, distrattiva della cessione degli assets aziendali all’”AL.PA S.r.l.”.


DELLA MONICA Antonio è, quindi, emerso agli atti, quale soggetto pienamente cosciente della situazioni di grave decozione nella quale si trovava la “SANNIO DISCOUNT S.r.l.”, ricoprendo, pertanto, il ruolo di soggetto che, attraverso la “CAVAMARKET S.p.a.”, garantiva in modo costante e sicuro ad “AL.PA. S.r.l.” l’approvvigionamento di tutti quei prodotti necessari per la mantenere ancora in vita quei punti vendita che si voleva sottrarre al fallimento. In buona sostanza, senza il preventivo accordo con il DELLA MONICA, il semplice ed apparente trasferimento dei punti vendita della “SANNIO DISCOUNT” alla “ALPA S.r.l.” non avrebbe avuto ragione di essere compiuto.

Le evidenze complessivamente emerse agli atti hanno, inoltre, rilevato il successivo intento perseguito da DELLA MONICA Antonio di realizzare una vera e propria affiliazione commerciale con la “AL.PA S.r.l.”.

A tal fine la CAVAMARKET S.p.a., avrebbe provveduto a trasferire, in modo graduale e programmato, servizi frutto del proprio know-how destinati al perseguimento di obiettivi prefissati (studio del lay-out merceologico, defizione dell’assortimento ottimale, analisi delle dinamiche del mercato) che avrebbero consentito alla ALPA S.r.l. di realizzare gli standards richiesti per poter richiedere l’affiliazione commerciale alla CAVAMARKET e l’utilizzo del marchio “DESPAR”, “EUROSPAR” e “INTERSPAR”.

Tale programma se realizzato appieno avrebbe di fatto consentito alla CAVAMARKET S.p.a. di rilevare l’ALPA S.r.l. e quindi i diversi punti vendita riconducibili all’ALVI S.p.a. a condizioni economiche particolarmente vantaggiose.

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di redazione
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