Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

La donna si uccide dopo 16 giorni dall'accaduto

Creduta morta, si sveglia prima dell'espianto


Creduta morta, si sveglia prima dell'espianto
10/07/2013, 13:19

SYRACUSE -  È una storia che ha dell' incredibile quella accaduta ad una donna di Syracuse, nello stato di New York: nel 2009, Colleen Burns, racconta il New York Post, era stata ritenuta morta per un overdose di farmaci dai medici del St. Joseph's Hospital Health Center. 

Mentre questi erano sul punto di prelevare gli organi, la 41enne, che si trovava già in sala operatoria, ha aperto gli occhi.

 Burns, madre di tre figli, è stata dimessa dall'ospedale dopo due settimane, ma si è uccisa sedici mesi più tardi, nel gennaio del 2011.

La madre, Lucille Kuss, ha spiegato che non è stato quell'episodio a spingere la figlia a togliersi la vita: il suo problema era una profonda depressione.

"Erano scioccati. È stata una sorpresa anche per loro". Queste le parole della madre parlando dei medici e motivando il perchè non avrebbero citato in giudizio l'ospedale per l'accaduto.

accaduto.

Il Dipartimento della salute dello Stato di New York tuttavia ha sanzionato la clinica con una multa di 6.000 dollari, ritenendo inaccettabili le procedure adottate.

 "L'ospedale non ha effettuato un controllo approfondito ed accurato, e non ha analizzato in maniera adeguata i possibili segni di miglioramento delle sue funzioni neurologiche", ha spiegato l'agenzia federale.

 L'overdose di farmaci aveva fatto sì che Burns cadesse in un coma profondo, mentre il personale ospedaliero riteneva che avesse subito danni irreversibili al cervello.

Credendola ormai spacciata, i parenti avevano acconsentito all'espianto degli organi.

Il problema, riporta il Post, è che i medici hanno compiuto diversi passi falsi e ignorato le affermazioni degli infermieri secondo i quali Burns stava rispondendo agli stimoli e cercava di respirare da sola.

"Abbiamo imparato molto da questa esperienza, e abbiamo modificato le nostre politiche per affrontare anche circostanze particolari e insolite, come in questo caso", ha spiegato il portavoce dell'ospedale, Kerri Howell.

La clinica ha presentato un piano al Dipartimento della salute secondo il quale deve essere assunto un neurologo per insegnare al personale come diagnosticare l'eventuale morte cerebrale dei pazienti.

 

Commenta Stampa
di Flavia Stefanelli
Riproduzione riservata ©