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Crisi. Bruno Amoroso al Sorrento Meeting: "Un euro per l'Europa del Sud"


Crisi. Bruno Amoroso al Sorrento Meeting: 'Un euro per l'Europa del Sud'
07/07/2012, 09:07

Creare un euro per l'Europa del Sud, da concordare nei rapporti di cambio con i paesi dell'aerea tedesca.
E' la proposta lanciata questo pomeriggio da Bruno Amoroso, del Centro Studi Federico Caffè dell'Università danese di Roskilde, nel corso della seconda edizione di Sorrento Meeting, l'evento economico internazionale promosso dall'Osservatorio Banche - Imprese di Economia e Finanza, in programma oggi e domani all'Hilton Sorrento Palace.
"In questo modo, dentro la zona euro, potrebbero esistere due monete - ha spiegato Amoroso - ristabilendo una sovranità di ordine politico, economico e sociale, corrispondente ai bisogni specifici dei sistemi produttivi".
"L'euro dei paesi del Sud Europa porrebbe fine alla frammentazione del progetto europeo e consentirebbe di creare un'area di dibattito e di discussione in termini costruttivi - ha aggiunto Amoroso - In tal modo verrebbero riconosciute le diversità dentro l'Unione europea e stabilizzato un rapporto che oggi rischia di espellere uno per uno i paesi del Sud".
Per Mauro Magatti, dell'Università Cattolica, con la crisi del 2008 è finita una stagione storica.
"Dentro questa crisi se ne inserisce un'altra più specifica del Sud Europa - ha dichiarato - incapace di superare vincoli di efficienza tecnica. E l'euro, che è stato un vincolo comunitario, ha mostrato in maniera molto evidente, il suo fallimento. E' la crisi di un'intera area culturale, che ha perso o non ha capito cosa era successo negli ultimi dieci anni".
Dietro l'angolo c'è però una grande opportunità. "Non si tratta di far ripartire la macchina come avvenuto negli ultimi 20 anni, perché è impossibile - ha ammonito Magatti - Bisogna pensare a qualcosa di nuovo, imparando dalle lezioni che la crisi ci fornisce. Tutta l'Europa del Sud si può quindi trovare, paradossalmente, in una condizione di vantaggio, se riesce ad interpretare i nuovi modelli".


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di Redazione
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