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Prezzi giù nel terzo trimestre

Crisi, cala ancora il mercato immobiliare


Crisi, cala ancora il mercato immobiliare
09/10/2012, 18:57

ROMA – Cala ancora il mercato immobiliare. Se in un primo momento a fermarsi sono state le compravendite, pur mantenendo pressoché intatto il valore delle case, ora sono anche i prezzi a soffrire. Il fenomeno riguarda le principali metropoli del Paese.

A Milano, ad esempio, allo scadere del terzo trimestre si è registrato un calo dei prezzi del 3,2%. Le zone a soffrire di più sono quelle centrali con Garibaldi e Via Gallaratese giù tra il 4,2 e il 4,5%. Sotto la media si sono posizionati quartieri comela Barona, mentre alcune zone hanno registrato degli aumenti, come la zona Bocconi-Navigli, cresciuta dell’1,2%. Il quartiere in cui i prezzi sono aumentati di più è Baggio, cresciuto del 2.5%.

Riflette il calo del capoluogo anche l’hinterland milanese. A soffrire di più, Corsico , Pioltello e Cinisello Balsamo. Segrate, invece, nel trimestre si conferma il comune della conurbazione con i prezzi più alti, mentre il comune più conveniente è Legnano.

Negativa la situazione anche a Roma, qui i prezzi in calo sono in media del 2,6%. Il crollo è stato particolarmente sentito a Nomentano-San Lorenzo. Si salvano zone come Aurelia Casilino-Centocelle,  Prenestino, Parioli, Eur, Appio Latino e Colleaniene Collatino.

Nell’hinterland, si registra un vero e proprio crollo dei prezzi, con cali che arrivano al -12,4% nel litorale a Sud di Roma

C’è, poi, Napoli, città in controtendenza: il capoluogo partenopeo, infatti, è l’unica grande metropoli a tenere tutto sommato i prezzi delle case stabili. All’ombra del Vesuvio, però, è netta la differenza tra aree periferiche e centrali, con Scampia, Pianura e Ponticelli che registrano rispettivamente un calo del 2,4%, 1,8% e 0,9% rispettivamente. A tenere è, soprattutto, il Vomero che con i suoi 4.878 euro al metro quadro si conferma l’area più cara della città. Più economico il centro storico e Piazza Garibaldi.

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di Rossella Marino
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