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Crisi circumvesuviana:buco scavato anche da cifre spese per consulenze


Crisi circumvesuviana:buco scavato anche da cifre spese per consulenze
15/09/2011, 16:09

NAPOLI -  La situazione della Società Circumvesuviana assume i connotati del grottesco. Non ci sono solo i tagli che causano riduzione delle corse e il grave disagio per gli utenti, in massima parte pendolari. Ad accentuare la crisi finanziaria ci sono le cifre da capogiro pagate per gli incarichi legali.
Lo ha dichiarato Nicola Caputo, Consigliere regionale del Pd e Presidente della Commissione Trasparenza a margine dell’audizione con i vertici della Società Circumvesuviana.
Dalla audizione – spiega Caputo – sono emersi su questa vicenda particolari inquietanti e gli scaricabarile noi bastano a giustificare le cifre
Parcelle che ammontano a milioni di euro incarichi affidati sempre agli stessi professionisti. Emerge chiaramente che uno degli elementi della crisi è l’elevato contenzioso sofferto dalla società . Circa 1200 dipendenti e 866 cause di lavoro di cui quasi 700 passive.
Altri dati inquietanti e che definiscono la dimensione del problema legato ai contenziosi e che emergono dai documenti che vengono messi a disposizione della Commissione Trasparenza sono le 310 cause con terzi di cui 258 passive, e i 918 giudizi amministrativi.
La società rappresenta una delle principali realtà del trasporto pubblico locale della Campania sia in termini di territorio servito che di popolazione interessata, con 40 milioni di passeggeri.
Questa “giostra” degli incarichi legali non può però continuare considerando anche il fatto che la società è dotata di un suo ufficio legale. Non si può andare avanti spendendo i soldi dei contribuenti senza peraltro offrire un servizio adeguato ai cittadini campani.

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di Redazione
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