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Crisi e tagli, studenti in piazza

Tensione nei cortei. A Roma manifestanti denunciano violenze

Crisi e tagli, studenti in piazza
05/10/2012, 13:59

ROMA – Scendono in piazza gli studenti contro la crisi e l’austerità nelle diverse città italiane. L'iniziativa, alla quale stanno prendendo parte secondo gli organizzatori oltre 500 giovani, è del coordinamento dei collettivi studenteschi.

A Roma si stanno muovendo in gruppi ed ovviamente non mancano disagi alla circolazione. Traffico in tilt, al momento, si registra  in via della Conciliazione, viale Trastevere, Lungotevere Ripa, piazza Belli e piazzale dei Partigiani. I cortei spontanei sarebbero partiti dalle scuole di Monteverde, Prati e dal liceo Virgilio per raggiungere Porta San Paolo e poi il Ministero dell'Istruzione

Altissima è l’allerta delle forze dell’ordine: in strada, infatti, sono al lavoro ben 22 pattuglie.

A Milano il corteo è partito poco prima delle 10 da Largo Cairoli, diretto verso il centro della città: lo slogan è “No ddl Profumo, fuori banche e aziende dalle scuole, saperi per tutti, privilegi per nessuno”. Qui si sono registrati i primi problemi con lanci di fumogeni di fronte alla sede Siae.  

“Il Paese è fermo. Nell'Italia della crisi c'è una generazione che non raggiunge il diploma e non si iscrive più all'Università - affermano Federico Nastasi, coordinatore della Rete Universitaria Nazionale, e Dario Costantino, portavoce della Federazione degli Studenti - abbiamo il minor numero di laureati d'Europa e il più alto tasso di laureati disoccupati. Il prossimo governo avrà il compito difficile di uscire dalla crisi e lo dovrà fare con pensieri lunghi e proposte ferme”. La richiesta, insomma, è quella di ottenere un patto costituente sulla scuola, l'università e la ricerca. “La conoscenza deve essere -  aggiungono - in cima all'agenda politica del prossimo governo, è l'unico modo per dare risposta alla nostra generazione: una folla di diplomati e laureati che finisce a lavorare nei call-center o nel recupero crediti per potersi pagare l'affitto di casa. Questo è sopravvivere, non può essere la storia di una vita intera”.

Aggiornamento ore 12

Studenti in piazza anche a Torino, dove si cominciano a registrare tensioni. Alcune decine di manifestanti sono stati dispersi dalla polizia in via XX Settembre, in pieno centro città, dopo che hanno effettuato un fitto lancio di fumogeni, uova e vernice contro alcuni negozi. I manifestanti hanno ripiegato su via Garibaldi. Precedentemente gli studenti avevano imbrattato l'ingresso di un albergo nelle vicinanze della sede del Miur. 
Cinque studenti sono rimasti contusi  e per uno di loro, che ha riportato una ferita lacero-contusa alla testa, è stato necessario l'intervento dell'ambulanza. La polizia ha fermato 15 manifestanti, tra cui gli stessi contusi, per identificarli.

A Pisa, invece, centinai di studenti volevano entrare nella sede del Comune, dove si è schierato un cordone di poliziotti per impedire l'accesso al palazzo. Gli agenti hanno respinto la pressione degli studenti che dopo alcuni minuti hanno ripreso a sfilare lungo le principali vie del centro senza disordini.

Aggiornamento ore 12.30

A Roma diverse decine di manifestanti hanno tentato di forzare un blocco degli agenti, ma sono stati respinti con una breve carica di alleggerimento. I tafferugli, avvenuti davanti Porta Portese, sono durati solo alcuni minuti. Fermato un 15enne. Inoltre alcuni ragazzi da un balcone sovrastante l'altare della Patria, hanno mostrato una gigantografia di Monti in versione vampiro con la scritta “baroni”.

A Napoli il corteo degli studenti è passato anche davanti alla sede della Provincia ed ha lanciato uova contro Palazzo Matteotti. Altre uova sono state lanciate dai manifestanti all'indirizzo di una agenzia della Bnl. Gridando slogan contro il governo e il ministro Profumo e facendo esplodere grossi petardi, il corteo si è diretto dirigendo verso la sede della Regione Campania di Palazzo Santa Lucia.

Prosegue il lancio di uova anche a Milano. All'altezza di Melchiorre Gioia, i manifestanti che avevano in testa i caschi hanno iniziato a lanciare alcune uova, sassi, e fumogeni e poi hanno cercato di sfondare il cordone delle forze dell'ordine per arrivare al nuovo palazzo della Lombardia. A questo punto è partita la carica di alleggerimento.

Aggiornamento ore 13.32

Non cala la tensione nelle piazze italiane invase dagli studenti. Nella Capitale alcuni giovani hanno denunciato di essere stati trascinati per terra, picchiati e minacciati con un manganello puntato alla gola dalle forze dell'ordine a Porta Portese. 

A Torino alcuni manifestanti hanno dato fuoco alle immagini del premier Monti, dei ministri Fornero e Profumo, del sindaco di Torino Fassino e del Governatore Cota.

Aggiornamento ore 13.58


E' terminato in piazzale dei Partigiani il corteo degli studenti dei licei romani. Dopo alcuni momenti di tensione, con tafferugli e cariche delle forze dell'ordine, a Porta Portese, i manifestanti hanno sfilato per via Marmorata fino ad arrivare alla fermata della stazione metro Piramide. Qui hanno gettato un fumogeno in un cestino di ghisa per l'immondizia.La Digosdi Roma, intanto,  sta identificando alcuni studenti, promotori della manifestazione non autorizzata. Sono stati anche sequestrati alcuni oggetti lanciati e utilizzati dagli studenti al momento delle tensioni, come diversi scudi di plexiglass.

Gli agenti contusi a Roma durante la manifestazione degli studenti sono in totale quattro. Lo studente minorenne, che era stato fermato e identificato, è stato riaffidato ai genitori.

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di Rossella Marino
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