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Per i consumi di Natale un calo da pre-recessione

Crisi, il 2012? Italiani molto timorosi e poco fiduciosi

Intanto in 8 su 10 hanno tagliato le proprie spese

Crisi, il 2012? Italiani molto timorosi e poco fiduciosi
02/01/2012, 19:01

ROMA - Con un 2011 difficile alle spalle, anche per il nuovo anno gli italiani si preparano ad affrontare le innumerevoli difficoltà per far quadrare il bilancio familiare e arrivare a fine mese. Sempre più preoccupati per le condizioni economiche proprie e della propria famiglia; un po’ meno per le condizioni economiche del Paese: è un risultato contraddittorio quello del sondaggio realizzato da Confesercenti-Swg, dal quale emerge però come gli italiani siano sempre più ponderati e propensi a ridurre le proprie spese. Oltre 8 italiani su 10 (l’83 per cento contro il 69 per cento del 2010) hanno tagliato nell’anno appena terminato le proprie spese, soprattutto per quanto riguarda l’abbigliamento, le calzature, le vacanze e gli acquisti per la casa. E se si pensa al 2012 appena iniziato? Non cambia nulla, perché anche sulle prospettive economiche per il nuovo anno gli italiani di mostrano molto timorosi e poco fiduciosi. La prudenza che ha caratterizzato il 2011, a quanto pare caratterizzerà anche il 2012 e stando al sondaggio di Confesercienti allo stesso modo si vivrà con l’ansia di non riuscire a coprire in tranquillità le spese mensili.
Il Natale appena conclusosi, inoltre, al riguardo sembra dirla lunga. Il calo che si registra, infatti, è considerevole: i consumi per i negozi tradizionali hanno fatto registrare un calo rispetto a quelli dell’anno precedente, registrando un segno negativo che si attesta attorno al -5 per cento per i generi alimentari e -10 per cento per le confezioni natalizie. I consumi di Natale, insomma, stando a quanto rivela un primo monitoraggio svolto dalle Federazioni aderenti a Confcommercio, “sono risultati in linea con la recessione alle porte”.

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di Antonio Formisano
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